PESCARA. «Noi chiediamo agli elettori un voto per liberare lAbruzzo da questa nuova dittatura che toglie ai poveri per dare ai ricchi e lanciamo un appello agli indecisi perché vadano a votare, altrimenti lo faranno solo i comprati, i venduti: i sudditi e non i cittadini». Con lespressione stanca e la voce ferma, Antonio Di Pietro conclude a Pescara, accanto a Carlo Costantini, la campagna dellItalia dei Valori. Una maratona elettorale che finisce con toni aspri, con laccusa a Silvio Berlusconi di essere un «leader sudamericano» autore di una «truffa elettorale e politica» nei confronti degli abruzzesi.
Nella sala dei Marmi della Provincia,
Antonio Di Pietro, a metà pomeriggio, stringe mani e firma libri sotto la gigantografia del simbolo del partito. Lambiente è disteso, le dichiarazioni durissime. «Come ha detto il presidente della Repubblica, i principi fondamentali della Costituzione non possono essere cambiati: per questo chi, come Berlusconi, vuole sottoporre lindipendenza della magistratura allesecutivo, cioé a lui stesso, non fa altro che un golpe» accusa lex pm di Mani pulite. Ma sono leconomia della Regione, dove centinaia di posti di lavoro sono a rischio, e le difficoltà delle famiglie a tenere banco: «Il governo ha tolto risorse agli abruzzesi e non ha fatto nulla per dare una speranza agli operai che stanno perdendo ogni giorno il lavoro: con atteggiamento truffaldino, Berlusconi è venuto a imbonire lAbruzzo credendo di comprare il suo voto con promesse che già mostra di non voler mantenere» dice Di Pietro, sottolineando che, al contrario, al primo posto del programma del candidato presidente del centrosinistra
Carlo Costantini «ci sono laumento dei fondi per loccupazione e gli investimenti per la piccola e media impresa, attività tipiche dellAbruzzo, che non sono la trivellazione gratuita di pozzi. Perché qui non cè il petrolio». Per lex ministro «Berlusconi sfotte le famiglie dicendo spendete mentre gli stipendi si impoveriscono», e cavalca la questione morale «che invece coinvolge la destra come la sinistra». La risposta, secondo Di Pietro, è nella candidatura di Costantini espressa dallItalia dei Valori «che ai candidati ha chiesto il certificato penale», «in unalleanza riformista che è alternativa alla proposta piduista e massonica di Berlusconi» e che mette al primo posto trasparenza e taglio degli sprechi. «Costantini» afferma Di Pietro, «chiuderà le porte agli Angelini di turno, mentre oggi personaggi del centrodestra vanno a chiedere il voto agli Angelini e Angeloni di turno gettando le basi di una politica corrotta come in passato».
Constesta aspramente il premier Carlo Costantini che accusa il Cavaliere di una campagna elettorale «violenta» e di promesse «che contengono una sorta di ricatto: come la bancarella di Chiodi, che si è rivolto ai giovani dicendo votatemi, poi vedremo». Per il candidato presidente, il centrodestra ha «preso in giro» i cittadini: «La settimana scorsa Berlusconi ha regalato una collana di corallo a una parlamentare, poi è salito su una scala invitando tutti a fare regali simili: non vuole o non può rendersi conto delle difficoltà dellAbruzzo, dove i nostri ragazzi vivono in una condizione di paura per il loro futuro. Noi, invece, vogliamo investire su di loro, sulla formazione, sulla ricerca. Sulla qualità di cui siamo ricchi».