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Sì alla grande pista ciclabile

 TERAMO. Muoversi in bici fa bene, all’ambiente e anche alla salute. Ecco perché il Wwf, prendendo spunto dall’iniziativa realizzata lo scorso fine settimana a Giulianova con un convegno sul tema e una grande biciclettata, continua la sua battaglia per la mobilità ciclistica e lancia un appello ai candidati presidenti e consiglieri della Regione proprio per una politica di promozione dello spostamento su due ruote.
 Intorno al tema si sono mobilitate insieme al Wwf venti associazioni ambientaliste, sportive e culturali e hanno racchiuso in un documento le ragioni del loro sostegno all’iniziativa e della necessità di questo modello alternativo di mobilità.
 Tre le principali richieste avanzate dalle associazioni. Innanzitutto il completamento del Corridoio verde adriatico che vuole unire con una grande pista ciclopedonale la costa adriatica, un percorso che potrebbe rivelarsi strategico anche a fini turistici e consentire un flusso di decine di migliaia di viaggiatori l’anno. Al secondo posto poi la richiesta di tracciati mare-monti lungo le valli fluviali, come ad esempio la Teramo-mare ciclabile, un possibile volano per lo sviluppo dell’entroterra e infine percorsi ciclopedonali all’interno dei centri abitati, per favorire la circolazione delle bici ma anche dei pedoni, in particolare anziani, bambini e disabili.
 Tutte queste azioni, secondo il Wwf e le altre associazioni, richiedono di essere inserite in una politica della mobilità coerente e articolata ad esempio attraverso l’adozione di un Piano Regionale della Mobilità Ciclistica e la promozione di sistemi integrati come bici-treno e bici-autobus.
 «Siamo convinti inoltre che la realizzazione di piste ciclabili», ha spiegato Dante Caserta, presidente regionale del Wwf “eviterà l’abbandono di alcune aree, come, ad esempio, quelle a ridosso del Tordino, in alcuni punti diventate una vera e propria discarica“.
Barbara Gambacorta