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«Ampliare l’orizzonte del sistema città»


 Continuo a leggere, con sorpresa ed amarezza, attacchi, soprattutto di natura politica, alla mia persona riguardo la vicenda dell’affidamento di corsi di formazione per dirigenti e dipendenti del Comune dell’Aquila alla Luiss Business School. Come sindaco, ma soprattutto come cittadino responsabile, non intendo alimentare polemiche con l’Università e l’amico professor Di Orio, sport che lascio ad altri che sempre sperano in tensioni inutili e dannose.
 Voglio solo chiarire che l’accordo con l’Università romana, da anni specializzata in formazione per le pubbliche amministrazioni, nasce da una proposta formativa che ci è stata sottoposta e che è stata ampiamente discussa in molteplici riunioni interne, fino al raggiungimento del livello di soddisfacimento che la nostra Amministrazione si era prefissata sia riguardo i costi che circa la qualità dei servizi proposti. Da quanto mi consta, mai l’Università dell’Aquila ha proposto alla nostra Amministrazione corsi di formazioni simili ed è cosa nota che il capoluogo d’Abruzzo non abbia una sua facoltà di Giurisprudenza, ma il nodo gordiano del problema è ancora un altro. Dopo che il piano dei fabbisogni formativi è approvato dalla Giunta comunale, così come concertato con i sindacati, tutto diventa una mera questione gestionale, dove, ben si sa, la politica non può e non deve entrare. L’affidamento dell’incarico alla Luiss è avvenuto ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del Dpr 384/2001 e nessuna gara era dovuta. Ma il punto vero è un altro: il corso che la Luiss svolgerà a L’Aquila, è lo stesso di cui hanno beneficiato altri Comuni, anch’essi dotati di antichi e prestigiosi Atenei, come Bologna, Ferrara, Napoli, Cagliari e la stessa Roma, nonché la Regione Lazio (tra l’altro, tutti enti amministrati dal centro sinistra). Mettere L’Aquila nella condizione di poter avere le stesse possibilità, e quindi di poter competere con le altre realtà presenti sul territorio, nella prospettiva di un reale sviluppo non può essere una colpa, semmai una palese ambizione che nutro più come cittadino che come sindaco di questa città. Questa velleità non può inficiare i rapporti con il nostro Ateneo, con il quale abbiamo ed avremo numerose e fattive collaborazioni, come quella che, insieme alla Facoltà di Economia e Commercio, prenderà il via con l’istituzione dell’Osservatorio del Turismo (50.000 euro). L’Università dell’Aquila è, e deve essere, una risorsa non solo per l’Amministrazione Comunale, ma anche per gran parte delle Istituzioni, Enti ed Associazioni culturali della città. Ed è sempre stata mia intenzione rafforzare o ricreare la collaborazione fra queste realtà e diventare il trait d’union perché si verifichino le condizioni necessarie a mettere in moto gli eventi. In questo caso sono confortato nell’affidamento dalla serietà della Luiss, ovunque riconosciuta come Istituzione di primordine, ma anche dal fatto che lo stesso Senato Accademico e il CdA dell’Università dell’Aquila da anni hanno autorizzato presso l’Ateneo romano lo svolgimento di insegnamenti da parte di alcuni docenti tra i più qualificati della Facoltà di Economia e Commercio della nostra Università. Non escludo anzi che qualcuno di loro sarà tra i curatori del corso. Condivido con il rettore Di Orio e con gli altri intervenuti nella questione, sulla necessità di difendere il “sistema città”, ma sono altresì convinto che mai come in questo momento bisogna allargare gli orizzonti del nostro sguardo, attrarre ed attingere da tutte le conoscenze, le capacità, le risorse umane presenti nel territorio. Comporre ed articolare una struttura in grado di attrarre altre potenzialità, non di respingerle come purtroppo accade con i nostri giovani. Solo così si riesce a difendere la nostra città, il suo patrimonio e lo stesso sistema città. Mi chiedo al contempo se ciascuno di noi non debba sempre essere coerente fino in fondo nella scelta di partner importanti, mi riferisco a università, banche, industrie, istituzioni, in tutte le attività, senza polemiche.
*sindaco dell’Aquila - Massimo Cialente*