15 ottobre 2008 —
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sezione:
Cronaca
PESCARA. Non recede e come aveva annunciato con dovuto anticipo, il primario dellunità operativa di Ortopedia, Antonio De Carolis, ha bloccato le operazioni chirurgiche programmate, come conseguenza dellaccorpamento del suo reparto con quello di Otorino, stabilito a partire dal primo ottobre dalla direzione sanitaria dellospedale San Massimo per far fronte a ristrettezze economiche e carenza di personale. Niente interventi sino a quando il provvedimento non verrà revocato.
Sulla situazione di stallo seguita alla decisione del dirigente medico - determinata dalla necessità di evitare rischi infettivi da contatto con malati ai pazienti operati e dunque maggiormente esposti - è intervenuta la Fials, il sindaco autonomo della sanità, rappresentato da
Gabriele Pasqualone. Il sindacalista invita il direttore sanitario dellospedale pennese,
Valerio Cortesi, a ritirare al più presto il provvedimento di accorpamento dei due reparti.
«Otorino e Ortopedia sono i due reparti che hanno piena funzionalità nellospedale San Massimo», sostiene Pasqualone. «La scelta di accorpare Otorino ad Ortopedia è sicuramente sbagliata sotto laspetto sanitario, poiché ricoverare in un unico reparto due tipologie di pazienti, con problematiche differenti, contravviene alle più comuni ed elementari norme di igiene, aumentando così il rischio di infezioni chirurgiche», incalza Pasqualone.
Secondo il sindacato Fials inoltre, il problema dello stop alle operazioni non può che ripercuotersi negativamente sugli utenti e lospedale in generale: «Il blocco degli interventi chirurgici programmati», spiega il sindacalista, «inevitabilmente allungherà i tempi di attesa per i pazienti che devono sottoporsi ad un intervento e, di conseguenza, oltre allevidente disagio per i cittadini dellarea vestina, limmagine del presidio ospedaliero di Penne verrà ancora una volta compromesso».
Pasquale, infermiere professionale del San Massimo e consigliere comunale del Partito democratico, è categorico: «Il direttore sanitario deve rimodulare il provvedimento, in quanto i due reparti, ingiustamente accorpati, sono fondamentali per il prestigio dellospedale di Penne, perché bisogna considerare, tra laltro, che nellunità di Ortopedia opera il dottor Antonio De Carolis, indicato da esperti e pazienti come uno dei migliori specialisti dellortopedia del piede che abbiamo in Abruzzo e in Italia».
Gilberto Petrucci