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«San Salvatore, dubbi sui lavori per la messa in sicurezza»

 L’AQUILA. Un’altra interrogazione sulla situazione dei sistemi di sicurezza dell’ospedale dell’Aquila “San Salvatore” é stata presentata dal consigliere regionale dei Liberaldemocratici, Antonio Verini.
 «Nel settembre 2005» ricorda Verini «i vigili del fuoco notificarono al manager della Asl e al sindaco dell’Aquila quindici importanti prescrizioni finalizzate a porre rimedio a gravi carenza nei sistemi di sicurezza riscontrate all’ospedale San Salvatore. A tre anni di distanza, nulla sappiamo sullo stato di attuazione di tali prescrizioni. Nella mia interrogazione, inviata pure alla Procura della Repubblica, chiedo di sapere se é vero che una parte sostanziale di tali prescrizioni non sarebbero state realizzate, soprattutto per quel che riguarda la parte relativa agli ascensori, ai piani interrati e al percorso “sporco-pulito”. Chiedo poi di sapere se é vero che al di sotto dei piani interrati scorre addirittura una fogna di acque nere non incanalate».
 E ancora Verini nell’interrogazione alla Regione, «chiede di sapere se, allo stato dei fatti, il San Salvatore abbia tutti i requisiti di legge relativi all’accreditamento di strutture sanitarie (vista la legge regionale del luglio 2007). Si tratta di un punto delicato pure per quanto concerne l’attività formativa poiché, nell’eventualità di assenza di soddisfazione delle prescrizioni, la facoltà di medicina risulterebbe a rischio per l’accreditamento del secondo triennio clinico. Un problema questo» sostiene Verini «tale da fa prendere anche alla facoltà di medicina la via della costa, come già avvenuto per troppe funzioni direzionali aquilane. E’ evidente» conclude il consigliere regionale «che, ove le prescrizioni non fossero state realizzate, occorre prendere i provvedimenti per farlo subito e sanzionare gli eventuali comportamenti omissivi»