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Rifondazione comunista abbandona la coalizione

 PENNE. Il partito di Rifondazione Comunista di Penne esce dalla coalizione di centrosinistra del sindaco Donato Di Marcoberardino. La scelta è una presa di distanza dall’amministrazione.
 «L’amministrazione Di Marcoberardino, voluta fortemente da Rifondazione, e che due anni fa aveva stravinto con un progetto alternativo, ha fallito», commenta Fernando Cutilli (nella foto) segretario di Rifondazione. «Quando il sindaco non ha detto, con chiarezza, di chi era la colpa dell’indebitamento del Comune abbiamo toccato il fondo. E non ha cambiato nulla». Il segretario passa a parlare di sanità. «Ci sono poi da considerare le “grida manzoniane” che avevano portato in piazza tremila cittadini. Poi nulla più. La riconferma di Balestrino alla direzione Asl è stato un premio ai tagli all’ospedale». Rifondazione è contraria agli accordi di programma: «I soldi pubblici non sono mai stati cercati ma le pressioni interne ed esterne hanno determinato l’ammissibilità dell’accordo della Edilpav per piazza Luca da Penne. Rifondazione», conclude la nota, «prende le distanze da quest’amministrazione». (gi.pe.)