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È polemica a Penne sul lastricato rosso

 PENNE. Città divisa sul «pavimento rosso» in largo San Nicola, alle spalle di Porta San Francesco. Secondo molti e il gruppo consiliare Insieme per Penne, la scelta di sostituire i mattoni con i laterizi (più resistenti) di colore rosso è un pugno nell’occhio, «uno scempio che la città non può accettare», l’ha definita il consigliere d’opposizione Vincenzo Di Simone, architetto, ex assessore all’Urbanistica.
 L’amministrazione comunale, che ha autorizzato l’impresa edile incaricata dei lavori ad utilizzare la pavimentazione di colore rosso, si difende: «Sono consapevole che sinora abbiamo fatto poco rispetto al fabbisogno dei cittadini, ma riuscire a realizzare anche una piccola opera pubblica, oggi, è un’impresa notevole», premette Luigi D’Angelo, assessore ai Lavori pubblici. «Il consigliere Di Simone è uno esperto di opere pubbliche e non ho motivo di credere che non sappia che fra il colore del mattone e la sua durezza c’è una relazione. Non credo nemmeno che possa considerarci talmente sprovveduti da non aver coinvolto la commissione del centro storico nella scelta della pavimentazione di largo San Nicola. «E’ probabile che il consigliere Di Simone sia talmente entusiasta dell’ottimo risultato ottenuto con il rifacimento della pavimentazione di Corso Alessandrini (il fondo è già rotto, ndc) che avrebbe visto di buon occhio una pavimentazione analoga anche in largo San Nicola», ironizza D’Angelo, che lancia poi una provocazione all’ex assessore all’Urbanistica: «Ho sentito parlare di scempi, se l’architetto Di Simone volesse affrontare questo argomento pubblicamente, gli concedo fin da ora la mia disponibilità: le opere da porre al centro delle nostre riflessioni potrebbero essere il parcheggio della Portella o in alternativa Largo San Francesco».
Gilberto Petrucci