04 settembre 2008 —
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sezione: Spettacolo
Torna domenica 7 a Pacentro, la corsa degli zingari, la manifestazione che conclude il cartellone estivo in Valle Peligna.
Laspetto religioso è legato alla devozione alla Madonna di Loreto. La corsa, infatti, prende il via dalla Pietra spaccata di colle Ardingo, dove, secondo la tradizione, la Santa Casa di Loreto fece sosta durante il trasporto, da parte degli angeli, dalla Terra Santa alla cittadina marchigiana. La chiesetta dedicata alla Madonna, inoltre, è il luogo di arrivo dei concorrenti al termine del percorso agonistico. Poi cè la competizione. Una corsa a piedi nudi, su un percorso tra sterrato e pietre aguzze, che mette a durissima prova la resistenza dei concorrenti. Si tratta di venticinque atleti, tra i 16 e i trenta anni, tutti pacentrani. Un tempo la corsa era la prova della maturità raggiunta dai giovani, quelli della classe più povera del paese, sdruciti negli abiti e poverissimi, ai margini della vita sociale pacentrana, i zingareun.
Il vincitore veniva premiato con un pezzo di stoffa con la quale si faceva confezionare un vestito nuovo dal miglior sarto del paese, ed entrava così nella vita sociale e poteva mettere su famiglia. Oggi di quella tradizione permane solo il fascino, che attira i numerosissimi turisti che arrivano a Pacentro per assistere alla manifestazione. Per il resto si tratta di giovani temprati, allenati, delle star per i pacentrani. Dopo mesi di preparazione, nel primo pomeriggio comunicano i propri nomi agli organizzatori. Si raccolgono sotto la pietra spaccata salendo lentamente. Poi, intorno alle 18,30, dopo la processione in onore della Madonna di Loreto e i fuochi dartificio, al suono della campanella della chiesetta, iniziano la loro folle corsa. Scendono rapidamente al fiume Vella, i primi con ampio distacco su quelli che partecipano solo per onor di firma. Poi risalgono verso il paese, tra due ali di folla plaudenti. Tra i primi, a questo punto, non mancano i colpi bassi per conseguire il primo posto. Allarrivo, si buttano per terra, dentro la chiesa, con i piedi martoriati dalle pietre aguzze, che vengono attentamente curati dai volontari della Croce rossa. Sui loro volti la soddisfazione, unita alla sofferenza. Poi vengono presi a spalla dai «compari» e portati in trionfo per le strette vie del paese tra gli applausi del pubblico.
Al vincitore vanno circa 1.500 euro di premio.
Alla prova, come ogni anno, sono attesi i campioni, ossia i plurivincitori. Tra loro Davide Garofalo (tre volte vincitore), Massimo Saccoccia (due) ed Enzo Battaglini (una). Nel pomeriggio, invece, spazio agli zingarelli, bambini tra i 5 e i 12 anni, che, sempre a piedi nudi, percorreranno le vie del paese incitati dai genitori.
Pasquale DAlberto