ARCHIVIO il Centro dal 2003

Penne, il Pd è ai ferri corti

 PENNE. Si preannuncia un autunno caldo per la politica pennese. Il Pd è alle prese con una crisi interna e il consigliere comunale Gabriele Pasqualone, ex componente dell’Ato (ente commissariato), ha chiesto al segretario cittadino, Renato Giancaterino, di fare un passo indietro sulle recenti posizioni politiche che contrastano il lavoro della maggioranza del sindaco Donato Di Marcoberardino. Il direttivo del Pd ha inviato il gruppo consiliare a ritirare la delibera che prevede l’adesione al Piano turistico locale (promosso dalla Comunità Montana Vestina), votata dal gruppo dalla maggioranza (ad esclusione degli ex sindaci Marcotullio e Fornarola). «Andremo dritti per la nostra strada, la delibera non si tocca», ha detto Pasqualone.
Potrebbe configurarsi, a questo punto, un braccio di ferro tra il gruppo consiliare del Pd (guidato da Ennio Napoletano) e il direttivo del partito. Intanto, l’ex assessore provinciale Antonello De Vico, tornato dalla vacanze, rilancia la sua candidatura in vista della tornata elettorale prevista in autunno. L’assessorato lasciato in Provincia da De Vico potrebbe essere assegnato a un consigliere provinciale dell’area vestina: il più accreditato è Enzo Di Simone, ex segretario dei Ds e componente del parlamentino regionale del Pd. La parola finale, però, spetterà alla segreteria provinciale e al presidente Giuseppe De Dominicis che valuterà come rilanciare l’attività amministrativa nell’ultimo anno di consiliatura.
 Chi spera di guadagnare un seggio al consiglio regionale è Vincenzo Ferrante, che si sta preparando a scendere in campo con i Liberali Popolari. «Sono pronto a corre per la regione, ci sono i presupposti per fare bene», sostiene Ferrante, che poi torna a parlare di politica locale. «A Penne questa maggioranza è disorientata, divisa su tutto. Nell’ultimo consiglio comunale, abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente. Sugli accordi di programma noi voteremo contro».
Gilberto Petrucci