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Si schianta con la moto, muore imprenditore

 SILVI. Una manciata di secondi e i sogni di Danilo Di Giacobbe, giovane imprenditore di Città Sant’Angelo, sono scivolati via per sempre sull’asfalto. E’ morto a 31 anni, mentre tornava a casa in sella alla Suzuki che aveva comprato appena qualche settimana fa. La dinamica per la polizia stradale di Pineto sembra già definita: nell’affrontare una curva il giovane sarebbe caduto dalla moto di grossa cilindrata e sarebbe finito contro una macchina che proveniva in senso opposto. La tragedia si è consumata nella notte tra venerdì e sabato all’altezza del ponte sul Piomba, sulla statale 16, al confine tra Silvi e Marina di Città Sant’Angelo. Un tratto in cui già qualche settimana fa si è verificato un altro incidente.
 Uno schianto durato pochi attimi, ma così violento che per il centauro non c’è stato scampo. L’uomo è morto sul colpo. L’incidente è avvenuto intorno all’1. A quell’ora Danilo Di Giacobbe, che gestiva con il padre un’azienda per la produzione di confetti a Città Sant’Angelo, stava tornando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Ancora qualche chilometro e sarebbe arrivato. Il giovane in sella alla moto stava percorrendo la statale 16 in direzione Pescara ed era ormai giunto al ponte sul torrente Piomba, proprio al confine tra Silvi e Marina di Città Sant’Angelo.
 Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia stradale di Pineto l’uomo, molto probabilmente nell’affrontare una piccola rotonda, avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo cadendo dalla moto proprio nel momento in cui sul lato opposto della carreggiata arrivava la Fiat Punto guidata da G.D.F., 41enne di Loreto Aprutino. L’impatto è stato inevitabile e soprattutto molto violento. Il conducente della macchina, a parte il grande schock, è uscito illeso. Sull’asfalto è rimasto il corpo senza vita dell’imprenditore e, più in là, la motocicletta ancora con i fari accesi.
 I soccorsi, dopo l’allarme lanciato da alcuni automobilsiti di passaggio, sono stati immediati. In poco tempo sono arrivate le ambulanze del 118 di Pescara e gli agenti della polizia stradale di Pineto guidati dal comandante Mauro Bellante. Gli uomini della Polstrada, intervenuti per ricostruire la dinamica dell’incidente e per regolare il traffico a quell’ora ancora molto intenso, per segnalare l’accaduto hanno messo fiaccole sui bordi della strada in entrambe le direzioni. La viabilità ha subito un consistente rallentamento soprattutto per quegli automobilisti che provenivano da Teramo ed erano diretti a Pescara, tanto che molti di essi hanno preferito fare marcia indietro. Solo intorno alle 2 la situazione è lentamente tornata alla normalità.
 Il sostituto procuratore di turno Serena Bizzarri non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e, dopo una ricognizione cadaverica, ha dato il nulla osta per la sepoltura. E ieri mattina sul posto dell’incidente in tanti hanno lasciato mazzi di fiori e biglietti d’addio.