sabato 20.03.2010 ore 15.12

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Niente agibilitą, reparti medici a San Raffaele

 SULMONA. E’ scaduta ieri la proroga concessa dalla Regione per conoscere l’agibilità dell’ala vecchia dell’ospedale di Sulmona. Ma la situazione non è cambiata e l’annunciata chiusura dell’ala resta una minacciosa spada di Damocle sulla testa dei cittadini. Si aspettavano segnali dai vertici della Asl che non ci sono stati nonostante il prodigarsi del sindaco, Fabio Federico, che per l’intera giornata ha cercato in tutti i modi di mettersi in contatto con il direttore generale Giancarlo Moroni.  Doveva arrivare l’esito dello studio sulla staticità della struttura, ma fino a tarda sera del documento che doveva garantire l’agibilità e quindi la sicurezza della vecchia ala non si è avuta traccia. Nel frattempo si è mosso anche l’onorevole Maurizio Scelli per trovare una soluzione alla ipotizzata chiusura parziale dell’ospedale.  Insieme al vicesindaco Palmiero Susi, Scelli ha incontrato i responsabili della clinica San Raffaele per verificare se esiste la possibilità che alcuni reparti dell’ospedale possano, almeno fino a quando sarà trovata una soluzione definitiva, essere ospitati nella struttuta privata. E dalla clinica è arrivata la disponibilità ad andare incontro alle necessità dell’ospedale. I responsabili della San Raffaele si sono detti pronti ad ospitare già da subito quei malati che non hanno bisogno di dover affrontare interventi chirurgici.  La clinica infatti non dispone di sale operatorie, e quindi non potrebbe garantire l’assistenza necessaria a patologie pre e post-chirurgiche. L’esito dell’incontro è stato accolto con grande soddisfazione dai due esponenti del Pdl perché con il trasferimento dei reparti medici dall’ospedale cittadino alla clinica privata si eviterebbe un sovraffolamento di divisioni nella nuova ala dell’ospedale, garantendo un’assistenza sanitaria più efficiente agli utenti. Inoltre sarebbe scongiurata anche l’ipotesi che un momentaneo trasferimento di tutti i reparti nella nuova struttura si trasformi in una situazione definitiva che potrebbe portare a un drastico ridimensionamento dell’ospedale di Sulmona.  Sulla vicenda è intervenuto anche l’esponente del Pd Antonio Iannamorelli, che ha sollecitato il sindaco ad attivare tutte le iniziative necessarie per sbloccare i fondi assegnati all’ospedale di Sulmona, ma fermi nelle casse del ministero della Salute. «A disposizione ci sono oltre 7 milioni di euro da utilizzare per la ristrutturazione della vecchia ala dell’ospedale», afferma Iannamorelli. «Se il sindaco vuole, intervenendo sul ministro Sacconi, in 15 giorni riesce a sbloccare la situazione. Il resto sono tutte strumentalizzazioni che fanno solo male al nostro ospedale».

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