il Centro — 29 giugno 2008
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sezione: SULMONA
SULMONA. E scaduta ieri la proroga concessa dalla Regione per conoscere lagibilità dellala vecchia dellospedale di Sulmona. Ma la situazione non è cambiata e lannunciata chiusura dellala resta una minacciosa spada di Damocle sulla testa dei cittadini. Si aspettavano segnali dai vertici della Asl che non ci sono stati nonostante il prodigarsi del sindaco, Fabio Federico, che per lintera giornata ha cercato in tutti i modi di mettersi in contatto con il direttore generale Giancarlo Moroni. Doveva arrivare lesito dello studio sulla staticità della struttura, ma fino a tarda sera del documento che doveva garantire lagibilità e quindi la sicurezza della vecchia ala non si è avuta traccia. Nel frattempo si è mosso anche lonorevole Maurizio Scelli per trovare una soluzione alla ipotizzata chiusura parziale dellospedale. Insieme al vicesindaco Palmiero Susi, Scelli ha incontrato i responsabili della clinica San Raffaele per verificare se esiste la possibilità che alcuni reparti dellospedale possano, almeno fino a quando sarà trovata una soluzione definitiva, essere ospitati nella struttuta privata. E dalla clinica è arrivata la disponibilità ad andare incontro alle necessità dellospedale. I responsabili della San Raffaele si sono detti pronti ad ospitare già da subito quei malati che non hanno bisogno di dover affrontare interventi chirurgici. La clinica infatti non dispone di sale operatorie, e quindi non potrebbe garantire lassistenza necessaria a patologie pre e post-chirurgiche. Lesito dellincontro è stato accolto con grande soddisfazione dai due esponenti del Pdl perché con il trasferimento dei reparti medici dallospedale cittadino alla clinica privata si eviterebbe un sovraffolamento di divisioni nella nuova ala dellospedale, garantendo unassistenza sanitaria più efficiente agli utenti. Inoltre sarebbe scongiurata anche lipotesi che un momentaneo trasferimento di tutti i reparti nella nuova struttura si trasformi in una situazione definitiva che potrebbe portare a un drastico ridimensionamento dellospedale di Sulmona. Sulla vicenda è intervenuto anche lesponente del Pd Antonio Iannamorelli, che ha sollecitato il sindaco ad attivare tutte le iniziative necessarie per sbloccare i fondi assegnati allospedale di Sulmona, ma fermi nelle casse del ministero della Salute. «A disposizione ci sono oltre 7 milioni di euro da utilizzare per la ristrutturazione della vecchia ala dellospedale», afferma Iannamorelli. «Se il sindaco vuole, intervenendo sul ministro Sacconi, in 15 giorni riesce a sbloccare la situazione. Il resto sono tutte strumentalizzazioni che fanno solo male al nostro ospedale».