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Bimba morta di leucemia Indagati due medici

 TERAMO. Entra nel vivo l’inchiesta della procura sulla morte di Mariateresa Nallira, la bimba di sei anni di Montorio che a marzo è stata stroncata da una leucemia fulminante diagnosticata tardivamente. Ieri mattina, dopo che venerdì scorso i Nas avevano rimesso un primo rapporto alla procura, due avvisi di garanzia sono stati notificati ad altrettanti medici di pediatria e pronto soccorso.
 Ieri mattina, inoltre, uomini della polizia giudiziaria si sono recati in ospedale per sequestrare dei documenti, in particolare una cartella clinica. Sembra che il provvedimento si sia reso necessario per verificare alcune discrepanze che sarebbero emerse con i documenti precedentemente acquisiti dai carabinieri del Nas su disposizione del sostituto procuratore Davide Rosati, titolare del caso. La storia di Mariateresa inizia martedì 26 febbraio quando accusa i primi malesseri, in particolare mal di pancia e sonnolenza. Mercoledì mattina i genitori la portano dal pediatra di base, che consiglia il ricovero per una sospetta appendicite. La piccola viene portata in ospedale, ma i medici di pediatria la rimandano a casa sospettando un semplice virus intestinale. Nei due giorni seguenti la bimba continua ad accusare gli stessi sintomi e sabato i genitori la riportano in ospedale. Di nuovo viene visitata in pediatria e dimessa con la stessa diagnosi. Ma le condizioni non migliorano e così domenica i genitori tornano in ospedale e riescono a farla ricoverare. Nel tardo pomeriggio di domenica viene fatto il primo prelievo di sangue che evidenzia valori altissimi di globuli bianchi. Scatta immediatamente il trasferimento nel reparto di ematologia all’ospedale di Pescara dove la piccola muore il 6 marzo. (d.p.)