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Alba, sfida a tre con il centrosinistra diviso

 ALBA ADRIATICA. Un raggruppamento nel centrodestra, con alcune defezioni dell’ultima ora, e due nell’area opposta: uno di centrosinistra e l’altro tutto di sinistra. Saranno tre gli schieramenti in competizione alle amministrative di Alba. Il decimo sindaco di Alba Adriatica uscirà dalla sfida di tre candidati: Franchino Giovannelli (Alba Democratica) del Pd; Gabriele Corradetti (Lista Azzurra), indipendente nella lista del Pdl; Cecilia Falconi (Alba Libera), tesserata con Sinistra democratica.
 Le ultimissime ore che hanno preceduto la consegna ufficiale delle liste in Comune, però, hanno riservato un’ultima sorpresa, quasi a confermare la girandola di colpi di scena che si sono susseguiti nelle ultime settimane.
 Chi per primo aveva ufficializzato la candidatura a sindaco (cioè Renato Rasicci), salvo poi compiere un repentino dietro-front, non sarà presente in nessuna lista. Venerdì sera, l’accordo Corradetti-Rasicci, per la presenza di quest’ultimo in lista, con alcuni candidati del suo gruppo, sembrava oramai cosa fatta, ma tutto è saltato.
 All’atto della stesura della lista, infatti, tra i nomi indicati da Rasicci compariva anche quello di Domenico Nucellese (An), esponente storico della destra albense. Sul nome di Nucellese, però, sono state prima delle pregiudiziali e poi un lungo tira e molla. Nonostante l’entourage di Corradetti abbia tentato, fino ad ieri mattina alle 11, di ricucire lo strappo, l’accordo è sfumato. Con la “Lista Azzurra” ha invece trovato l’accordo l’Udeur.
 Fuori dalla competizione elettorale resterà anche Pierluigi Marziale (Udc), che nello spazio di poche settimane è passato dalla possibile candidatura a sindaco, a capo di una lista civica, al fatto di essere rimasto ai margini della competizione, nonostante sia stato corteggiato, e a lungo, da ambedue i poli.
 La lista guidata da Franchino Giovannelli (Alba Democratica) è chiaramente imperniata sul Pd, con la presenza di Idv, Ps, Rifondazione e indipendenti. La squadra nata attorno a Giovannelli, ultimo segretario della Margherita, ha preso forma attorno a buona parte del gruppo che è stato all’opposizione nell’ultimo scorcio della passata amministrazione (sei candidati).
 Le divisioni, soprattutto personali, che sembrano ancora pervadere il centrosinistra ad Alba (come ha dimostrato l’ultimo decennio della vita politica), sono esemplificate dalla nascita di una terza lista, tutta di sinistra, che è in antitesi soprattutto allo schieramento guidato da Giovannelli. Il raggruppamento, al quale hanno aderito i partiti della cosiddetta sinistra radicale (Pdci, Verdi e tesserati di Sinistra democratica), ha puntato tutte le sue credenziali sulla candidatura a sindaco di Cecilia Falconi, ex assessore della giunta Caserta. Qualche approccio di accordo, nelle scorse settimane, è stato anche tentato, ma poi il percorso tra i due schieramenti ha imboccato traiettorie diverse, segno che i tempi di una riconciliazione non erano maturi.
 Rispetto al 2004, dunque, è cambiato poco o nulla, almeno per quanto riguarda le liste. Anche allora si fronteggiarono tre schieramenti: uno di centrodestra, l’altro di centrosinistra ed uno trasversale (La Piazza, guidata da Valerio Caserta), che poi a sorpresa riuscì a primeggiare.
Luca Zarroli