09 marzo 2008 —
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L'Aquila
LAQUILA. È già in atto, allospedale San Salvatore, un progetto per blindare gli accessi agli edifici del presidio sanitario nelle ore notturne. Un sistema di cancelli, in parte fissi e in parte scorrevoli, unito al servizio di guardiania nelle ore diurne e alle telecamere di video sorveglianza, permetterà alla Asl di avere un controllo ottimale di tutta larea, 24 ore su 24. Uniniziativa concepita in chiave sicurezza, per prevenire furti soprattutto al di fuori degli orari di apertura dei reparti al pubblico, oltre che a ridurre il rischio di incursioni di cani randagi. Blindato anche laccesso al tunnel-discarica.
I numeri parlano chiaro. Complessivamente, la superficie dei tetti degli edifici del presidio ospedaliero occupa circa 6 mila metri quatri. Ogni giorno, la struttura ospita 9 mila persone. Avere il controllo completo della zona è cosa ardua. Quello che si può fare, invece, è delimitare tutti gli accessi verso lesterno con dei cancelli, potenziando anche la videosorveglianza nelle ore notturne. Per questo motivo, sono già state installate due barriere allaltezza della guardiania, nei due lati dei pedoni. Laccesso dei veicoli, compresi quelli di soccorso, è regolato dalle sbarre azionate dalla cabina di controllo, mentre, la chiusura dei cancelli servirà a limitare laccesso pedonale. Un cancello identico è stato montato nel parcheggio adiacente al viale di ingresso. Il problema maggiore è quello di mettere in sicurezza le altre uscite, sopratutto quelle a ridosso di viale San Salvatore, il corridoio principale che inizia in corrispondenza del capolinea degli autobus. «Abbiamo previsto anche qui dei cancelli», commenta
Mauro Tursini dellufficio tecnico della Asl. «Quelli in corrispondenza dellufficio informazioni, sono fissi, mentre quelli tra ledificio L1 e L2 sono basculanti. Per noi, la sfida della sicurezza è importante, considerando che lospedale si sviluppa anche su tre piani sotto terra». Vengono identificati con -3, -6 e -9 in relazione ai metri di profondità nel sottosuolo e sono collegati fra loro con un sistema di tunnel analogo a quello dei piani in superficie. «È importante garantire», spiega Tursini, «che nel livello -3 circoli esclusivamente materiale pulito, proveniente dalle cucine, e dalla sterilizzazione e che tutto lo sporco venga smaltito al -6, naturalmente senza interferenze di collegamento». A proposito di corridoi sotterranei, non è più possibile accedere dallesterno al settore dove è stato accumulato il materiale in esubero. Unarea dove, in un locale a parte, sono stati accatastati anche lettini e materiali da cucina ancora imballati. «Fui io stesso a segnalare, un anno fa questa anomalia» commenta il direttore sanitario
Roberto Marzetti «mi dispiace che da allora le cose non sono cambiate. In questo momento abbiamo tante priorità, ma mi sento di poter affermare che faremo di tutto per sgomberare il materiale e sistemare i locali».
Fabio Iuliano