23 gennaio 2008 —
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sezione: Pescara
PESCARA. La nuova sede del Sert, il servizio per il recupero delle tossicodipendenze, sorgerà nella cittadella ospedaliera, nellarea attualmente utilizzata come parcheggio interno, a ridosso di via Monte Faito, con accesso da via Rigopiano. Il consiglio comunale lunedì sera ha approvato il progetto, fatto in deroga al piano regolatore e per questo passato due volte in commissione urbanistica fino allok del 13 dicembre scorso. Quindi è stato aspettato il parere dellufficiale sanitario, mentre il Comitato dei sindaci della Asl ha reperito i fondi per costruire lopera. Ora la parola passa al manager dellAzienda sanitaria,
Antonio Balestrino, che in più occasioni, nei mesi scorsi, ha assicurato tempi celeri per la gara dappalto e la realizzazione della struttura.
Lapprovazione della delibera, avvenuta a maggioranza con i voti contrari di An, Forza Italia e Pescara Futura, ha scatenato reazioni diametralmente opposte. Soddisfatto il comitato per la sicurezza della Circoscrizione 4 Colli, coordinato da
Antonio Blasioli, segretario della sezione Grimau del Pd, che in una nota «esprime un sentito ringraziamento al sindaco
Luciano DAlfonso per la prosecuzione fruttuosa delliter amministrativo che porterà alla costruzione della nuova sede del Sert di Pescara». Blasioli ricorda i tanti interventi del comitato nel corso degli ultimi anni «per sensibilizzare lopinione pubblica su quello che accade quotidianamente dentro e intorno al condominio di piazza Lama, dove è ora ospitato il servizio: minacce e atti vandalici, spaccio, auto bruciate, scippi, persone che si drogano e svengono negli androni dei palazzi di via Malagrida e via Paolini, escrementi nel cono dombra costituito dal supercondominio dove alloggia il Sert». E rammenta le frequenti denunce delle condizioni «in cui sono costretti a sottoporsi alle cure tanti tossicodipendenti e a lavorare gli operatori: locali angusti, privi di spazi di incontro diurno, impossibilitati a svolgere attività di recupero».
Nella nuova sede è previsto un sistema di sicurezza, oltre a spazi interni e allaperto. Ma il progetto e la sua localizzazione non convincono lopposizione, favorevole invece allipotesi di una sede fuori città. Il consigliere di An
Luigi Albore Mascia preannuncia una mobilitazione del Quartiere 4 e una raccolta di firme contro il Sert in via Monte Faito, «per tutelare le decine di bambini ospiti dellasilo nido di via Rigopiano, di fronte al quale ci sarà lingresso del servizio, e le famiglie dellintera zona».
Albore Mascia definisce necessaria «la delocalizzazione del Sert, che da anni si trova in un condominio privato rendendo impossibile la vita ai residenti», ed elenca al proposito le stesse motivazioni addotte da Blasioli, ma boccia il progetto approvato in consiglio, che realizza, a suo giudizio, «ciò che avevamo paventato lo scorso ottobre: limpossibile convivenza dei residenti del quartiere con i tossicodipendenti del Sert». Contro questa scelta Albore Mascia si dice «pronto a organizzare una mobilitazione cittadina. Promuoveremo una raccolta di firme e chiederemo che il progetto torni allesame della commissione sanità in una seduta straordinaria con i residenti di via Monte Faito». (l.di.)