05 dicembre 2007 —
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sezione: Regione
ATESSA. Ha un cuore Abruzzese la gran parte dei motori turbo, che muovono le auto dei maggiori gruppi europei. Dalla Fiat alla Ford. Dalla Volvo alla Land Rover. Tanto per citarne solo alcuni. Lo stabilimento Honeywel di Piazzano di Atessa è oggi il sito industriale davanguardia della multinazionale Svizzera, che qui impiega 500 addetti, ne ha 200 mila sparsi per il mondo.
La fabbrica Turbo Technologies di Atessa è il primo sito della multinazionale, in tutto il mondo, ad aver adottato sul 60% dello stabilimento lHoneywell Operating System.
In altri termini, nella fabbrica abruzzese si sono raggiunti livelli di eccellenza su quattro parametri, che il gruppo ha adottato, proprio per misurare e fissare i livelli di efficienza dei suoi centri produttivi. Il metro Honeywell Operating System si fonda sul raggiungimento di alti livelli nel campo della qualità, in quello della sicurezza, in quello delluso delle scorte e della produttività lorda di ogni singolo stabilimento. Per ottenere lapplicazione di un sistema condiviso, il management dello stabilimento di Atessa, che è guidato da Marcello Malano, un ingegnere abruzzese, ha giocato le sue carte sul coinvolgimento di tutti gli addetti. Così da ottenere i migliori risultati sui quattro parametri fissati dal gruppo. Battendo anche una «concorrenza interna», gli stabilimenti gemelli, come quello Francese di Tahone Les Vosges o quello più giovane di Bucarest in Romania.
Nel confronto tra i dati registrati nel 2007 rispetto al 2006 il sito di Atessa ha ottenuto: sulla qualità un miglioramento del 41%. Sul piano della sicurezza nel 2007 non ci sono stati incidenti. Il livello delle scorte è sceso -73%. Ed, infine, la produttività lorda dello stabilimento ha avuto un incremento del +12%.
Risultati importanti. Anzi, straodinari. Il management, gli operai, fino allultimo addetto dello stabilimento di Atessa, stanno lì a dimostrare che «si può fare ancora in Italia». E soprattutto si può fare in Abruzzo. Un traguardo e una performance di non poco conto, se si tiene presente il momento storico che tutto lOccidente sta vivendo. La competizione mondiale spinge le grandi industrie, come le piccole, ad emigrare verso lEst Europa o nel Cindia. Lacronimo che mette insieme Cina e India, ovvero i paesi-continenti che stanno cambiano la geografia industriale ed economica del mondo.
E limmagine di un Abruzzo competitivo quello che restituiscono allesterno gli uomini e le donne che lavorano alla Honeywell di Atessa. Il sistema che la multinazionale ha adottato è ispirato alla filosofia industriale che ha portato la Toyota a conquistare quote di mercato, fino a diventare il primo produttore mondiale di autoveicoli. Un sistema che anche Sergio Marchionne, il manager della rinascita della Fiat, abruzzese anche lui, ha indicato come un modello.
Obiettivi dellHOS sono «la semplificazione e la standardizzazione di tutti i processi, lannullamento delle ambiguità nei processi operativi e la produzione di miglioramenti significativi, continui e sostenibili in sicurezza, qualità, consegne e costi». In definitiva: più qualità più forza competitivia.
Un risultato straordinario. Un pezzo dAbruzzo che già vive e vince le sfide del futuro.
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Pasquale Galante