28 ottobre 2007 —
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sezione:
Pescara
PENNE. E partito il conto alla rovescia per la chiusura dellUrologia allospedale di Penne. Lunedì 5 novembre, il reparto con 20 posti letto e un day-hospital verrà disattivato e i pazienti ancora ricoverati verranno trasferiti a Pescara. Stessa sorte anche per i medici. Lasceranno lunità operativa di Penne il primario, Francesco Scapellato e il dottor Romano. Entrambi, verranno assorbiti nello staff sanitario di Urologia del capoluogo adriatico, guidato da Gianni Martini. Qualche critica dai sindacati di categoria. La Uil esprime perplessità per questa operazione di ristrutturazione decisa dalla Asl.
La chiusura dellUrologia fa parte dei tagli previsti nel Piano di riordino sanitario, presentato qualche mese fa dal manager,
Antonio Balestrino. Il documento indica una serie di interventi per lospedale di Penne. Eccoli. La disattivazione dellUtic (Unità di terapia intensiva cardiologica), con lattivazione di 2 posti di osservazione breve cardiologica; la disattivazione dellUnità operativa di Pneumologia con il trasferimento dei pazienti e dei servizi allospedale di Pescara. E ancora: la trasformazione dellUnità operativa di Ostetricia e ginecologia e di Pediatria in struttura di Sistema integrato aziendale con gli ospedali di Pescara e Popoli.
In compenso, il pronto soccorso verrà potenziato. Avrà un servizio di osservazione breve per evitare i ricoveri impropri. Mentre Geriatria verrà affiancata da una lungodegenza per ridurre il numero dei pazienti nel reparto. Sarà potenziato anche il servizio di Oncologia e attivato un hospice per i pazienti terminali. (a.ben.)