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Penne perde il reparto di Urologia

 PENNE. E’ partito il conto alla rovescia per la chiusura dell’Urologia all’ospedale di Penne. Lunedì 5 novembre, il reparto con 20 posti letto e un day-hospital verrà disattivato e i pazienti ancora ricoverati verranno trasferiti a Pescara. Stessa sorte anche per i medici. Lasceranno l’unità operativa di Penne il primario, Francesco Scapellato e il dottor Romano. Entrambi, verranno assorbiti nello staff sanitario di Urologia del capoluogo adriatico, guidato da Gianni Martini. Qualche critica dai sindacati di categoria. La Uil esprime perplessità per questa operazione di ristrutturazione decisa dalla Asl.
 La chiusura dell’Urologia fa parte dei tagli previsti nel Piano di riordino sanitario, presentato qualche mese fa dal manager, Antonio Balestrino. Il documento indica una serie di interventi per l’ospedale di Penne. Eccoli. La disattivazione dell’Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica), con l’attivazione di 2 posti di osservazione breve cardiologica; la disattivazione dell’Unità operativa di Pneumologia con il trasferimento dei pazienti e dei servizi all’ospedale di Pescara. E ancora: la trasformazione dell’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia e di Pediatria in struttura di Sistema integrato aziendale con gli ospedali di Pescara e Popoli.
 In compenso, il pronto soccorso verrà potenziato. Avrà un servizio di osservazione breve per evitare i ricoveri impropri. Mentre Geriatria verrà affiancata da una lungodegenza per ridurre il numero dei pazienti nel reparto. Sarà potenziato anche il servizio di Oncologia e attivato un hospice per i pazienti terminali. (a.ben.)