25 settembre 2007 —
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sezione: Pescara
PENNE. Il dilemma gli ha tolto il sonno, e lappuntamento del 14 ottobre è ormai alle porte. Donato Di Marcoberardino è lunico sindaco Ds dellarea vestina a non avere ancora scelto la propria collocazione politica: Partito democratico o Sinistra democratica. A differenza dei sindaci di Loreto Aprutino e Città SantAngelo, Bruno Passeri e Graziano Gabriele, il primo cittadino di Penne, per il momento, ha preferito non decidere e nonostante le grandi manovre avviate per la costituzione del Pd, lex segretario provinciale dei Ds rimane in silenzio. Sulla sua posizione i colleghi di partito, invece, arricciano il naso, e lo invitano ad aderire al Partito democratico per alimentare la corrente di sinistra del nuovo soggetto politico.
Anche Sinistra democratica tira per la giacca il sindaco di Penne. «Rispettiamo la sua scelta poiché è stato eletto direttamente dal popolo», spiega
Guglielmo Di Paolo, segretario comunale di Sd. «Invitiamo tuttavia il sindaco a seguirci, come hanno già fatto il sindaco di Loreto,
Bruno Passeri e altri amministratori dellarea vestina. Se così non fosse, cambierebbero di conseguenza anche gli equilibri allinterno della maggioranza e bisognerebbe a questo punto rivedere i ruoli politici».
Il sindaco Donato Di Marcoberardino, preso dagli impegni amministrativi, non entra direttamente nellargomento. «Per il momento ho scelto di non decidere, rimango nei Ds», esordisce lex assessore provinciale. «Una cosa mi deve appassionare per essere presa in considerazione, per ora non vedo entusiasmi; dopo il 14 ottobre, se ci saranno validi motivi sceglierò la strada da seguire», commenta Di Marcoberardino.
A buttare benzina sul fuoco ci pensa il leader dei Ds di Penne,
Enzo Di Simone, che sta lavorando attivamente per la nascita del Partito democratico nellarea vestina.
«La posizione del sindaco Di Marcoberardino è sbagliata», dice il consigliere provinciale. «I Ds hanno aderito al partito democratico e se il primo cittadino si ritiene dei Democratici di sinistra, a questo punto è con il Pd. La maggioranza che guida attualmente il Comune di Penne», aggiunge Di Simone, «non è in discussione perché è stata voluta dagli elettori, certamente non accetteremo scorciatoie. La nascita del Pd serve esclusivamente a creare stabilità allinterno dei governi amministrati dal centrosinistra».
Sulla vicenda del sindaco Di Marcoberardino, il segretario della Margherita,
Luciano Procacci, preferisce non intervenire. «E un problema che riguarda solo i Ds, sicuramente la scelta attuata finora dal sindaco Di Marcoberardino ha un valore politico», analizza Procacci. «Noi lo accogliamo a braccia aperte e mi auguro che il primo cittadino aderisca al partito democratico».
Intanto, lex consigliere comunale della Margherita,
Valeria De Luca, è stata inserita nel listone nazionale per Veltroni e Penne, così, potrebbe avere uno dei componenti che lavoreranno per la costituzione del Pd.
Gilberto Petrucci