mercoledì 17.03.2010 ore 23.37

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Fondi regionali al Sirente-Velino

 SECINARO. Nel bilancio regionale spunta un capitolo riservato al Parco Sirente Velino. Una “voce” che, a 18 anni dall’istituzione, porta l’area protetta abruzzese, unico parco regionale, alla conquista “dell’indipendenza”. Per la prima volta nella storia, infatti, il parco ha ottenuto un finanziamento di 350mila euro dalla giunta regionale inserito in un capitolo ad hoc.  Finora, infatti, il Sirente Velino era sempre stato inserito nel calderone delle aree protette insieme alle tante riserve regionali. «Con questo atto il governo Del Turco ha messo fine a una situazione penalizzante per l’unico Parco regionale abruzzese», afferma il presidente Nazzareno Fidanza «riconoscendogli il giusto peso nell’ambito della Regione. L’iscrizione dell’area protetta in un capitolo di bilancio apposito significa il riconoscimento ufficiale dell’importanza del Sirente Velino». Il gruzzolo supplementare assegnato dalla Regione sarà utilizzato per rimpinguare alcuni capitoli del bilancio. «Questi fondi» aggiunge Fidanza «sono un toccasana per l’area protetta che contiamo di utilizzare per il pagamento dei danni causati dalla fauna selvatica e per il prolungamento di alcuni contratti in scadenza di personale utilizzato nel controllo del territorio». Soddisfatto anche il direttore dell’Ente. «L’iscrizione del Parco in un capitolo ad hoc» aggiunge Oremo Di Nino «rappresenta un passaggio chiave poiché riconosce l’importanza del parco Sirente Velino nelle politiche amnbientali della Regione». L’oasi naturalistica una tra le più estese e importanti d’Italia, unico parco regionale d’Abruzzo, nasce nel 1989 con lo scopo di tutelare e preservare i valori ambientali. «È un concentrato di storia che conserva le testimonianze di un passato ancora vivo» prosegue Di Nino «dove la presenza di templi, castelli, torri, borghi medievali permette di fare un tuffo nel passato immersi in una natura eccezionale». Il Sirente Velino si caratterizza per ospitare diversi tipi di ambienti, dal montano a quello di media montagna, dal paesaggio collinare a quello fluviale, passando dai 2.300 metri ai 600. Ogni ambiente ospita un particolare tipo di fauna: 216 di specie vertebrati; 149 uccelli; 43 mammiferi; 13 rettili; 11 anfibi. Il Parco costituisce anche un bell’esempio di biodiversità floristica: 1.570 le specie raggruppate in 516 geni e 102 famiglie. (y.f.)

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