«Controcreatura»

Domani alle 18,30 a Gessopalena, lo scrittore triestino Pino Roveredo presenterà il suo ultimo libro.
Roveredo ha vinto il premio Campiello 2005 con «Mandami a dire» e poco più di un mese fa ha pubblicato da Bompiani «Caracreatura», monologo di una madre di mezza età che cerca in tutti i modi di riscattare la vita del figlio perdutosi nella droga.
Roveredo ha una dura esperienza personale alle spalle e a Trieste fa l'operatore di strada per conto di una struttura Asl per recupero dei tossicodipendenti. La letteratura per lui ha rappresentato un mezzo di riscatto esistenziale, per vincere il male sociale in cui è precipitata un'intera generazione.
Lo scorso anno Roveredo ha passato alcuni giorni a Gessopalena da una famiglia di amici (il dottor Dante Troilo), che avevano letto con entusiasmo i racconti di «Mandami a dire», presentati poi in piazza in una lettura pubblica improvvisata. Il clima umano creatosi in quel primo incontro lo ha fatto decidere per la presentazione del suo nuovo libro nel paese dell'Aventino, questa volta però in un rione popolare. Sarà proprio la giovane figlia di Troilo, Angela, a fare una breve introduzione a «Caracreatura», di cui poi parleranno Maria Rosaria La Morgia, il dirigente scolastico Gianni Orecchioni e Andrea Stucchi, operatore della comunità di recupero Progetto vita di Lanciano. Brani dell'opera saranno letti da Lucia Di Nardo, Monia Lannutti, Lilli Mattoscio e Marilisa Salvatore, con intervalli musicali del gruppo orchestrale della scuola di musica Armando Manzi.
Gino Melchiorre