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Crisi sfiorata sui debiti fuori bilancio

 PENNE. Acque agitate nella maggioranza del sindaco Donato Di Marcoberardino. Nove consiglieri comunali (più l’assessore esterno ai lavori pubblici, Luigi D’Angelo), prima del consiglio comunale di giovedì, hanno consegnato al sindaco un documento politico nel quale hanno richiesto, e ottenuto, il rinvio di un punto all’ordine del giorno (debiti fuori bilancio di Ecoemme e Deco, per circa 500 mila euro) adducendo che non ci sarebbe chiarezza nell’accertamento del passivo amministrativo. E’ accaduto, quindi, che gli ultimi tre punti del consiglio sono stati ritirati dal sindaco per evitare che scoppiasse una crisi politica. Il documento, dunque, è stato una sorta di sfiducia nei confronti dell’assessore comunale alle Finanze, Giuliano Evangelista (Ds). E il clima resta teso. La coalizione “Unione per Penne” non esiste più, tant’è che il capogruppo Ennio Napoletano (Ds) si è dimesso. Nelle fila della maggioranza, in consiglio, ci sono ora tre nuovi gruppi consiliari (Sinistra democratica, Socialisti, Ds e Vestina Matura con Patacchini e Remo Evangelista). «L’assessore Andrea Marrone», informano i Ds, «deve riconsegnare immediatamente la delega al sindaco». Per la Casa delle libertà, «non resta che tornare alle urne».
Gilberto Petrucci

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