18 giugno 2007 —
pagina 15
sezione:
Cronaca
SPOLTORE. La prima giunta Ranghelli è già dimissionaria. Come anticipato ieri dal Centro
, il neo sindaco di Spoltore sabato sera ha varato una giunta per deliberare limpegno di spesa per la festa di Danilo Di Luca, il campione di ciclismo spoltorese che si è aggiudicato il 90º Giro dItalia. La prima giunta Ranghelli è composta da sei ragazze (quasi tutte vicine alla famiglia del sindaco), dal consigliere neo-eletto dellUdeur Dino DOnofrio e da Costantino Spina.
Sempre sabato sera, poche ore prima dei festeggiamenti, contestualmente alla loro nomina, gli otto assessori hanno firmato anche le dimissioni. Una «garanzia» richiesta da Ranghelli affinché possa varare la giunta bis già oggi, in modo da avere il tempo tecnico di nominare i veri assessori e arrivare così al primo consiglio comunale (già convocato per lunedì prossimo) con tutte le carte in regola.
Sul fronte degli accordi, sembra che la Margherita abbia smesso il braccio di ferro sulla delega ai Lavori pubblici. Il leader locale della Margherita,
Marino Roselli, per tutelare
Luciano DIncecco (che prima non è stato candidato a sindaco di Spoltore e poi non è stato il primo degli eletti della Margherita, rischiando il posto in giunta), ha tentato in extremis di confermare la delega allex assessore, ma dai Ds è arrivato lo stop definitivo.
«Gli accordi pre-elettorali vanno rispettati, a meno che la Margherita non intenda arrivare al consiglio comunale di lunedì con un sindaco senza maggioranza», ha tuonato
Lucio Matricciani, vice sindaco in pectore con interesse non celato alla delega ai Lavori pubblici. «Laccordo stabiliva che si sarebbero trasferite ai Ds le deleghe che aveva la Margherita quando il sindaco era Renzetti, e che ai partiti minori sarebbe toccata una delega pesante, come lUrbanistica. Quindi i Lavori pubblici spettano ai Ds. Il sindaco Ranghelli ha fatto bene a non fare debiti fuori bilancio e a nominare una giunta di un giorno per festeggiare Di Luca, ma se continua a farsi influenzare e a ritardare inutilmente scelte già sottoscritte...». (l.d.f.)