07 maggio 2007 —
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sezione:
Chieti
BUCCHIANICO. Un esposto alla procura della Repubblica e una denuncia al Comune di Bucchianico per bloccare la costruzione di una canna fumaria di un ristorante su una facciata di un palazzo storico conosciuto sotto il nome di Monaco-La Valletta. Dal Comune replicano che è tutto a posto. La protesta arriva dai titolari dei tre appartamenti dislocati sui due piani delledificio settecentesco ubicato nel centro storico di Bucchianico. Sul piano terra dellimmobile sono iniziati dei lavori per la realizzazione di una canna fumaria che tocca la facciata del palazzo che sovrasta via San Camillo. Secondo gli inquilini lopera non è a norma di legge e deturpa gli indiscussi pregi storici della struttura. Per questo è scoppiata una guerra a suon di carte bollate con il Comune e il titolare dellesercizio pubblico. «Linadeguatezza dellintervento edilizio è lampante», dicono i proprietari, «e addirittura la canna fumaria ha intaccato sostanzialmente un cornicione del palazzo». Posto, secondo chi ci abita, sotto la tutela della soprintendenza dei beni archeologici e ambientali dellAquila. Cui è stata inviata uninformativa accurata. «Ledificio», incalzano i proprietari, «è inserito nel piano di recupero degli immobili di importanza storica del paese e quindi occorrono autorizzazioni precise per compiere i lavori» Di tuttaltro avviso il Comune di Bucchianico che ricorda ai contestatori come la porzione del palazzo interessata dagli interventi per una canna fumaria non sia sottoposta a vincoli. «A noi non risulta», replica
Nino Zappacosta, assessore allurbanistica, «e non esistono documenti ufficiali che comprovino il contrario. Inoltre limmobile non è inserito nel patrimonio immobiliare storico. Siamo di fronte a semplici beghe tra privati». (j.o.)