11 febbraio 2007 —
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sezione:
Teramo
SILVI MARINA. Realizzare un porticciolo turistico a Silvi sarà possibile solo grazie allintervento finanziario di privati. Pur ottenendo un generoso contributo da parte della Regione, infatti, il Comune di Silvi non riuscirebbe comunque a racimolare le ingenti risorse finanziarie necessarie per concretizzare il progetto di creare un piccolo porto nei pressi del laghetto artificiale in zona Piomba.
Questo è quanto emerso nel corso di un convegno promosso dal locale coordinamento di Forza Italia sulla fattibilità del progetto per lapprodo alla foce del torrente Piomba, a cui ieri hanno preso parte tecnici e politici.
Cerano il vicesindaco di Silvi,
Luca Piero Conte, che da mesi sta lavorando al progetto per il porticciolo,
Luigia Corneli, coordinatrice di Forza Italia a Silvi, i docenti universitari
Antonio Fucci e
Giovanni Marra, il comandante dellufficio locale marittimo
Daniel Palmerini, il senatore
Andrea Pastore, il consigliere regionale
Paolo Tancredi e il deputato
Sabatino Aracu.
Come ha sottolineato, nel suo intervento al convegno, Luigia Corneli, il primo atto concreto del Comune di Silvi verso la realizzazione dellambiziosa opera dovrà essere lesproprio per pubblica utilità dellarea privata sulla quale dovrebbe prendere forma il porticciolo. «La cosa immediata e più importante», ha affermato Corneli, «è che il Comune si renda proprietario dellarea in questione. Poi, si potrà procedere allindizione di un bando pubblico per il coinvolgimento di privati nelloperazione». Il porto resterebbe di proprietà del Comune, che offrirebbe agli imprenditori che investano risorse sul progetto la possibilità di costruire nuovi edifici nelle aree che il Prg individua come zone di espansione.
Marco Mutoschi