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Porticciolo a Silvi solo con l’aiuto dei privati

 SILVI MARINA. Realizzare un porticciolo turistico a Silvi sarà possibile solo grazie all’intervento finanziario di privati. Pur ottenendo un generoso contributo da parte della Regione, infatti, il Comune di Silvi non riuscirebbe comunque a racimolare le ingenti risorse finanziarie necessarie per concretizzare il progetto di creare un piccolo porto nei pressi del laghetto artificiale in zona Piomba.
 Questo è quanto emerso nel corso di un convegno promosso dal locale coordinamento di Forza Italia sulla fattibilità del progetto per l’approdo alla foce del torrente Piomba, a cui ieri hanno preso parte tecnici e politici.
 C’erano il vicesindaco di Silvi, Luca Piero Conte, che da mesi sta lavorando al progetto per il porticciolo, Luigia Corneli, coordinatrice di Forza Italia a Silvi, i docenti universitari Antonio Fucci e Giovanni Marra, il comandante dell’ufficio locale marittimo Daniel Palmerini, il senatore Andrea Pastore, il consigliere regionale Paolo Tancredi e il deputato Sabatino Aracu.
 Come ha sottolineato, nel suo intervento al convegno, Luigia Corneli, il primo atto concreto del Comune di Silvi verso la realizzazione dell’ambiziosa opera dovrà essere l’esproprio per pubblica utilità dell’area privata sulla quale dovrebbe prendere forma il porticciolo. «La cosa immediata e più importante», ha affermato Corneli, «è che il Comune si renda proprietario dell’area in questione. Poi, si potrà procedere all’indizione di un bando pubblico per il coinvolgimento di privati nell’operazione». Il porto resterebbe di proprietà del Comune, che offrirebbe agli imprenditori che investano risorse sul progetto la possibilità di costruire nuovi edifici nelle aree che il Prg individua come zone di espansione.
Marco Mutoschi