20 gennaio 2007 —
pagina 21
sezione:
Cronaca
TERAMO. Macchine, gioielli, vestiti, telefoni cellulari, ma anche giocattoli e libri: le aste on line offrono di tutto e sono migliaia le persone che ogni giorno tentano laffare. Hanno cercato di fare il colpo grosso anche tre professionisti teramani, che però si sono ritrovati con la carta di credito clonata e così nel giro di poco tempo si sono visti addebitare sui propri conti correnti una somma complessiva di trentamila euro per acquisti mai fatti. Lepisodio è stato denunciato al compartimento abruzzese della polizia postale diretta da Alessandro Grilli. Chi partecipa alle aste telematiche sa che si può pagare con bonifici bancari, con versamenti postali e con carte di credito.
I tre teramani hanno raccontato ai poliziotti di aver sempre pagato usando la carta di credito senza mai incontrare problemi. Recentemente, però, alle loro caselle di posta elettronica hanno ricevuto delle comunicazioni con cui li si avvertiva che cerano forti ragioni di ritenere che il loro codice clienti sul portale dellasta di riferimento fosse stato violato. Per prevenire qualsiasi uso fraudolento si garantiva loro che erano in corso indagini e proprio per velocizzarle si consigliava di verificare il codice clienti collegandonsi a un determinato indirizzo. Da quel sito ai tre è stato chiesto di immettere il numero delle rispettive carte di credito, cosa che i professionisti hanno fatto, consentendo in questo modo ai ladri on line di clonare le carte.
Il fenomeno in cui si sono imbattuti i tre dagli addetti ai lavori viene chiamato phishing, una variazione di fishing, cioè pescare: si tratta di un sistema di truffa telematica con il quale si viene spinti a collegarsi a siti contraffatti e a fornire i dati delle carte di credito affinchè possano essere clonati. Solitamente allindirizzo di posta elettronica arriva una e-mail che riproduce logo e grafica dellistituto di credito prescelto e chiede di inserire i propri dati personali (password e numero di carta). In questo modo i truffatori possono anche modificare i limiti della carta di credito e trasferire più volte su internet i soldi rubati contemporaneamente. Naturalmente i numeri delle carte di credito rubate possono essere utilizzati anche per fare acquisti on line.
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Diana Pompetti