ARCHIVIO il Centro dal 2003

«All’Aquila il Centro oncologico regionale»

 L’AQUILA. Uil e Alleanza nazionale contro l’istituzione, tra Chieti e Pescara, del Centro di riferimento oncologico regionale. L’ipotesi avanzata dalla Regione ha trovato più di una resistenza. A favore della localizzazione all’Aquila gioca la grande competenza e professionalità dello staff medico dell’Unità operativa di oncologia dell’ospedale San Salvatore.
 «Inoltreremo subito una proposta all’assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca», afferma il segretario regionale Uil funzione pubblica, Fabio Frullo, «perché il nuovo Centro oncologico regionale trovi all’Aquila la giusta localizzazione». Niente di più ovvio, secondo Frullo: «Non si comprende sulla base di quali criteri vengano operate certe scelte. Gli ultimi dati ascrivono al nostro territorio la più alta incidenza di patologie oncologiche rispetto alla media nazionale e regionale. Inoltre, il reparto di oncologia del San Salvatore è primo in Abruzzo per la mobilità attiva, con pazienti che arrivano da altre Asl e da fuori regione».
 Infine, la Regione dovrebbe tenere in debita considerazione anche il recente riconoscimento, quale centro di eccellenza per le cure palliative, attribuito dalla Società europea di oncologia al reparto aquilano. «Ma a prevalere sui dati inequivocabili e scientifici è la logica di appartenenza politica e di campanile».
 La Uil si dichiara pronta alla battaglia: «L’istituzione all’Aquila del Centro oncologico regionale risolverebbe anche l’annosa situazione di Avezzano dove, per le sedute di chemioterapia, i malati devono attendere ore».
 Contro le scelte della Regione si è espresso anche il senatore di An, Marcello De Angelis: «Ammiriamo la professionalità dell’equipe del Centro oncologico aquilano, orgoglio e prestigio della città. Non si tratta di esprimere la propria contrarietà alla politica del presidente Del Turco, ma di dimostrare nei fatti se si è, o no, dalla parte dell’Aquil. Se la situazione dovesse degenerare saremo pronti ad esprimere posizioni forti nelle sedi competenti per evitare questo ingiusto scippo».
 Posizione condivisa dai vertici provinciali di An. «Chiedo all’onorevole Massimo Cialente», scrive Giuliante, «di porre rimedio a questa sbavatura politica che avrà effetti negativi sull’Aquila e sulla sanità locale».
Monica Pelliccione