19 dicembre 2006 —
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sezione: Pescara
PENNE. Giovedì prossimo, alle 16, si riuniranno i rappresentanti di sindacati, Unione degli industriali di Pescara, Regione Abruzzo, Comune di Penne e Brioni Roman Style per stilare un accordo territoriale storico che porterà alla nascita del Polo dellAlta moda nellarea vestina. La proposta era stata lanciata dai sindacati di categoria: Femca, Filtea-Cgil e Uilta, al fine di creare sviluppo e occupazione in città e nel compresorio dellarea vestina, dove la Brioni ha fatto «scuola».
LUnione industriali di Pescara, che da oltre sei mesi sta lavorando al progetto, ha deciso di attivarsi immediatamente e dopo le sollecitazione del segretario generale della Filtea-Cgil, Domenico Ronca, ha convocato lincontro per discutere e approvare un patto territoriale per la costituzione di un Polo dellAlta moda nellarea vestina.
«Ritengo fondamentale che laccordo sia allargato a tutte le componenti della società che operano sul territorio, a cominciare dalle Istituzioni pubbliche», spiega Luigi Di Giosaffatte, direttore dellUnione degli Industriali di Pescara. «La compagine che ha dato la disponibilità a lavorare per la costituzione del Polo dellAlta Moda dellArea Vestina è molto rappresentativa ed ha le carte in regola per progettare un sistema formativo permanente a vantaggio dei lavoratori e delle imprese del settore tessile e abbigliamento dellintera area interna», aggiunge il direttore dellUnione industriali di Pescara.
«Come ogni progetto strategico si chiede a tutti i partner una forte condivisione dei valori che sono alla base dellalleanza per lo sviluppo. Anche la Regione, quindi, deve fare la sua parte: non diffusione a pioggia dei finanziamenti ma scelte che presuppongono laccertamento di una ricaduta in termini di competitività delle imprese e di certificazione e aggiornamento delle competenze dei lavoratori. Ritengo», aggiunge il direttore di Confindustria, «che il Polo dellAlta moda possa significare per larea vestina la possibilità di sviluppare una filiera di produzione che si qualifichi e si specializzi sempre più per competere sui mercati internazionali».
Il patto territoriale, voluto dai sindacati, potrebbe nascere sulla scia economica della Brioni Roman Style, che il Time Magazine annovera tra le dieci aziende più appetibili del lusso e che veste un mito come il James Bond cinematografico.
Ci sono poi il museo e lUniversità della moda: realtà, queste, volute dallex sindaco e manager Brioni, Lucio Marcotullio, un nome legato allazienda vestina, che da giugno scorso ha lasciato la guida del colosso sartoriale romano e, oggi, si occupa a tempo pieno di formazione (è presidente della fondazione ForModa).
Gli studenti del Master universitario internazionale di primo livello in Economia e gestione della moda, accompagnati proprio da Lucio Marcotullio, hanno visitato ieri la sede del Gruppo Sixty, a Chieti Scalo e questa mattina saranno ospiti del Maglificio Gran Sasso, a SantEgidio alla Vibrata.
Il master universitario di primo livello in Economia e gestione della moda, istituito a Penne nellanno accademico 2002-2003, è una iniziativa delle tre Università abruzzesi (Università degli Studi di Teramo, Università degli Studi DAnnunzio Chieti-Pescara, Università degli Studi de LAquila), dellUniversità degli Studi del Molise, della Brioni Roman Style spa e della Fondazione ForModa.
Gilberto Petrucci