13 dicembre 2006 —
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sezione: Sulmona
SULMONA.Unire le due strutture sanitarie della Valle Peligna per creare un polo di eccellenza della Sanità capace di salvare i posti di lavoro e di offrire allutenza un servizio di grande qualità. A lanciare la proposta che potrebbe costituire una soluzione da offrire agli amministratori regionali in vista del nuovo piano sanitario è la Cisl di Sulmona.
«In questo modo la Regione risparmierebbe tanti soldi e nello stesso tempo sia lospedale pubblico che la clinica San Raffaele ne trarrebbero evidenti benefici». Due sarebbero le strade indicate dal sindacalista della Cisl: il project financing o la costituzione di una società per azioni a capitale pubblico-privato. «Si tratta di due strade entrambe valide e percorribili», afferma Flavio Piscitelli della Cisl, «la prima è già stata utilizzata nella realizzazione del nuovo ospedale di Mestre mentre la seconda è stata preferita per il nuovo ospedale di Sassuolo».
Entrambe le idee prevederebbero una sorta di fusione tra lospedale di Sulmona e la clinica privata San Raffaele, per realizzare ununica struttura sanitaria. La clinica sarebbe destinata ai ricoveri mentre nellospedale troverebbero posto i servizi ambulatoriali e gli uffici amministrativi. «In questa unione di forze si sommerebbero le diverse specialità», prosegue Piscitelli, «ognuna a supporto dellaltra senza interferenze, soluzione che permetterebbe alla sanità pubblica di avere un grande centro di eccellenza, consentendo alla clinica privata non solo di sopravvivere ma di diventare un punto di riferimento per lintera penisola».
Secondo il rappresentante della Cisl, con il trasferimento dei degenti nella San Raffaele, lazienda sanitaria Avezzano-Sulmona potrebbe riunire tutti gli uffici e i servizi sanitari nellattuale ospedale risparmiando consistenti esborsi di denaro per laffitto delle varie strutture dislocate per la città. «Tutto ciò a fronte di una spesa decisamente irrisoria», incalza Piscitelli, «rispetto a quello che la sanità pubblica dovrebbe sostenere per la messa a norma della vecchia ala dellospedale. La clinica San Raffaele è già una struttura moderna, basterebbe solo realizzare una struttura per il pronto soccorso e le sale operatorie e i giochi sarebbero fatti».
Il progetto attorno al quale stanno lavorando molte persone dovrebbe essere proposto in settimana allattenzione del presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco, atteso per venerdì a Sulmona. Lo stesso sindaco Franco La Civita si è detto entusiasta delliniziativa e con molta probabilità sarà lui stesso a illustrare il progetto al governatore Del Turco, per cercare di convincerlo che lunione delle forze tra la sanità pubblica e quella privata può essere la soluzione giusta per arrivare a una sanità migliore e più efficiente a costi decisamente più contenuti. Specie in una realtà come la Valle Peligna.
Claudio Lattanzio