24 novembre 2006 —
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Lanciano
SAN GIOVANNI LIPIONI. Il paese rischia di svuotarsi e lamministrazione comunale corre ai ripari per frenare lo spopolamento. Per i lavoratori pendolari residenti a San Giovanni, che raggiungono il posto di lavoro in auto o in pullman, la giunta ha previsto un contributo finanziario. Per accedere al beneficio va presentata una domanda in Comune entro la fine del mese.
I contributi previsti vanno da 15 euro a 60 euro mensili, a seconda degli spostamenti. Qualche esempio. Chi percorre fino a 15 chilometri avrà diritto a un rimborso di 15 euro. Per una distanza compresa tra 16 a 30 chilometri la quota raddoppia (30 euro). Il contributo massimo è di 60 euro se fabbrica o uffici sono lontani dalla proprio abitazione fino a a 60 chilometri.
«Alla domanda bisogna allegare il certificato di servizio rilasciato dal datore di lavoro o una dichiarazione sostitutiva. Le spese da documentare sono quelle relative al 2006», spiegano in municipio.
I residenti a San Giovanni sono meno di 300 ed è il comune più piccolo dellentroterra vastese. A metà degli anni Cinquanta lemigrazione lo ha quasi svuotato. Per cercare lavoro, molte famiglie si sono trasferite nel nord Italia. A Bologna, per esempio, ci sono più cittadini sangiovannesi di quelli ancora residenti in paese. Oggi le giovani coppie che hanno scelto di rimanere a San Giovanni sono poche. I bambini al di sotto dei 10 anni si contano sulle dita di una mano. Tante famiglie, per evitare trasferte e viaggi per andare a lavorare, preferiscono trasferirsi nei centri più grandi, lungo la costa, dove possono usufruire di più servizi. «Il contributo è una delle ultime iniziative della giunta per contrastare il fenomeno dello spopolamento», spiega il sindaco Angelo Di Prospero (lista civica), «è un piccolo incentivo che comunque sarà utile per chi quotidianamente deve percorrere decine di chilometri per andare a lavorare».