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Sanità e viabilità per rilanciare le aree interne

 CASTIGLIONE MESSER MARINO. Potenziare il distretto sanitario, programmare interventi mirati per i più giovani, migliorare viabilità e collegamenti. Per amministratori e politici è la ricetta per arginare uno dei problemi maggiori dei piccoli comuni montani: lo spopolamento. Se ne è parlato in un incontro organizzato da Tino Colacillo, Enzo e Domenico Fangio, dell’Unione per Castiglione.
 Nel nuovo circolo territoriale dei Ds e della Sinistra giovanile, inaugurato per l’occasione, si sono confrontati Antonella Bosco, presidente della Commissione regionale sanità, Panfilo Di Silvio, assessore alla cultura della Provincia, ed Emilio Di Lizia, consigliere provinciale.
 «Offrire servizi alla popolazione, soprattutto ai più anziani è importante», sostiene Di Lizia, «con l’interessamento della Regione vogliamo potenziare il distretto sanitario con ambulatori di oculistica, otorino e dermatologia, visto che la struttura è occupata solo al piano terra».
 L’ex sindaco di Castiglione pensa anche ad un pronto soccorso. «Consentirebbe alla Regione di risparmiare sulla cosiddetta mobilità passiva, in quanto i cittadini, in caso d’emergenza, usufruiscono di quello di Agnone, in Molise, più facile da raggiungere rispetto a Vasto».
 Il limite maggiore per chi vive nell’entroterra è la viabilità. «Si lavora per migliorare la fondovalle Treste e la strada provinciale che passa per Montazzoli», spiega Di Silvio, «i fondi sono stati stanziati anche per la riapertura della Castiglione-Fraine e per la sistemazione della Istonia Castiglione-Torrebruna-Celenza e della strada Schiavi-Taverna».
 La scorsa estate è stato rifatto il manto stradale della provinciale per Montazzoli e la Provincia conta di formalizzare il trasferimento della cosiddetta scorciatoia di Colle di Mezzo e completare la bretella per la zona artigianale. «Viabilità e servizi, però, devono andare di pari passo con politiche mirate», aggiunge la Bosco, «il nuovo piano sociale regionale rivolge un’attenzione particolare anche agli adolescenti e alle giovani coppie», anticipa il consigliere, «in realtà come Castiglione, dove la popolazione per due terzi è formata da anziani, per evitare lo spopolamento oltre alle infrastrutture, bisogna migliorare la qualità di vita dei giovani. La Regione collaborerà con Comuni e Comunità montane per attivare i piani di zona».
Simona Andreassi