PESCARA. Vasto si conferma squadra da battere, Rijeka è la sorpresa che si piazza al secondo posto, Pescara arranca subito dietro e Livorno, lacerrima nemica, boicotta la classica gara sul fiume. Ma quello che fa più rumore alla Regata dei Gonfaloni è lesclusione dalla squadra pescarese del timoniere Bruno Scordella, detto Cocchini. Oggi Pescara si gioca la sua finale alla prima virata delle qualificazioni. Ma lo fa con un carico di polemiche sulla decisione di svecchiare lequipaggio. E Giovanni Verzulli, alla vigilia della batteria della verità, spara: «Una squadra senzanima».
Bruno Scordella, alias Cocchini, è un mito della marineria pescarese, storico timoniere della squadra pescarese. Per la marineria, lanziano timoniere deve essere reintegrato subito in squadra per caricare lequipaggio con la sua grinta. La squadra, però, risponde picche perché laffiatamento con il nuovo timoniere, lesperto Domenico Giura, direttore sportivo del Circolo canottieri La Pescara, è ottimo. Da un lato le ragioni del cuore e dallaltro quelle sportive. La mediazione tocca allassessore al Mare Riccardo Padovano. E oggi non si esclude il colpo di scena con il ritorno al timone di Cocchini. Per Giovanni Verzulli, «la squadra di Pescara è senzanima, con Cocchini al timone invece, è tutta unaltra cosa».
In questo clima, oggi, Pescara tenta di recuperare secondi preziosi (è al terzo posto con 12 35 36) e entrare così in finale. Ecco gli accoppiamenti: Vasto, Brindisi e La Bilancella in prima batteria; Rijecka, Martinsicuro e San Benedetto in seconda; Pescara, Civitavecchia e Ortona in terza; Molfetta e Giovinazzo in quarta; Ancona e Dubrovnik in ultima. A tenere i tempi sono i giudici Fidal, presieduti da Vittorio De Lellis.
Per lassessore al Mare Riccardo Padovano, che azzarda una previsione, la sfida finale è tra Vasto (prima con 12 17 92), Rijeka (seconda 12 29 04) e Pescara: «La squadra si è comportata bene ma ha commesso un piccolo errore perdendo qualche secondo. Vasto ha presentato anche questanno un ottimo gruppo e Rijeka, dopo un esordio deludente, ha capito il percorso. Si decide tutto alla prima virata».
Comunque, Pescara, sullo Scirocco, limbarcazione più pesante, ha perso almeno una decina di secondi per una collisione con San Benedetto nella fase di virata. Tutte le speranze sono riposte nel capitano 57enne Luigi De Collibus, nei capovoga Dino Onofri e Umberto Di Bonaventura, in Sergio Di Fabrizio, Aldo Pezzi, Donato Vitiello e nel timoniere Domenico Giura. Una squadra giovane con il più piccolo che ha solo 20 anni.
Oggi si comincia alle 9,30 con la messa, alle 10 le gare di qualificazione e alle 17,30 la finale per il quarto, quinto e sesto posto e, a seguire, quella per il primo posto. La premiazione è per le 19,30. A chiudere la manifestazione, dalle 21,30, il concerto dei Masters.