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Rilancio dell’ospedale, riprende la battaglia

 PENNE. Il nuovo sindaco di Penne e il nuovo direttore sanitario dell’ospedale San Massimo già al lavoro per il rilancio e la tutela dei servizi sanitari nell’area vestina. Si è già insediato Rossano Di Luzio, che il direttore generale della Asl Angelo Cordone ha nominato direttore sanitario al posto di Giuseppe Di Bartolomeo. Per l’ospedale vestino si tratta, quindi, del terzo direttore sanitario nominato negli ultimi quattro anni, dopo che il vincitore del concorso di ruolo, Valerio Cortese, ha assunto un incarico nello staff del manager della Asl di Pescara. Di Bartolomeo andrà a ricoprire, invece, il ruolo di responsabile del distretto sanitario di Cepagatti.
 Il sindaco di Penne, Donato Di Marcoberardino, vista la difficile situazione in cui si trova l’ospedale vestino e in seguito ai minacciati tagli per il deficit regionale, la scorsa settimana ha già incontrato il nuovo direttore sanitario Di Luzio insieme all’assessore provinciale Antonello De Vico, per programmare un piano di intervento con cui tutelare e potenziare la struttura sanitaria pennese. Il prossimo incontro è stato fissato entro sabato prossimo: «Con il nuovo direttore sanitario abbiamo già avuto un primo incontro per affrontare insieme le problematiche del San Massimo», spiega il primo cittadino di Penne. «Il nuovo direttore ha preferito prendere qualche giorno di tempo per valutare la situazione che c’è nell’ospedale di Penne. Tra noi ci sarà la massima collaborazione perchè vogliamo risollevare le sorti dell’ospedale vestino», ha concluso il sindaco Di Marcoberardino.
 Intanto i delegati della Cgil, con una lettera, hanno dato il benvenuto al nuovo direttore sanitario Rossano Di Luzio senza lesinare critiche al manager della Asl. «La Cgil-Fp dell’ospedale di Penne non ha mai avuto scontri furenti né intese idilliache con il dottor Di Bartolomeo, ma gli riconosce rispetto che ha portato alle parti sindacali e la dignità con cui ha sostenuto il suo ruolo istituzionale, nonostante le difficoltà incontrate nel conoscere la realtà ospedaliera del San Massimo», è scritto in un comunicato della Cgil affisso alla bacheca dell’ospedale. «Comprendiamo gli atti e le garanzie di legittimità con cui il direttore generale Cordone ha ogni volta giustificato le varie nomine, ma non condividiamo affatto questo continuo avvicendarsi dei direttori sanitari nel presidio pennese: tre negli ultimi 4 anni». Quindi il sindacato attacca anche amministratori e politici: «La sorte dell’ex direttore Boccabella è toccata in questi giorni a Di Bartolomeo, e presto si consumerà anche per Di Luzio. Come nella migliore tradizione vestina non ci sarà un sindaco, un politico o un primario dell’ospedale che possa spendere una parola a difesa del proprio direttore quando verrà elegantemente accompagnato alla porta. La Cgil dà comunque il benvenuto a Rossano Di Luzio e gli esprime fin d’ora la propria solidarietà per quanto comincerà a cimentarsi nella conoscenza e soluzione dei problemi ospedalieri vestini», conclude la nota.
Gilberto Petrucci