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Lavori al San Salvatore

 L’AQUILA. «L’annullamento della delibera del 30 dicembre 2005, non ha nulla a che vedere con l’appalto concorso per l’adeguamento della struttura ospedaliera, che è in corso di valutazione». Lo precisa il direttore generale della Asl, Roberto Marzetti. «La delibera, in questione», aggiunge, «adottata negli ultimissimi giorni prima della scadenza del mandato della precedente direzione, si riferiva alla messa a norma del San Salvatore per carenza dei requisiti della legge 626/94 sulla sicurezza».
 «La stessa», prosegue Marzetti, «non poteva essere avallata in alcun modo dalla direzione, perché recava tre profili di illegittimità, non sanabili, e pertanto si è reso necessario annullarla per autotutela; 1) l’importo elevato, di circa 17 milioni di euro, i contenuti della stessa, non assimilabili in alcun modo a manutenzioni ordinarie e straordinarie, imponevano la gara pubblica, come previsto dalla legge Merloni). L’affidamento a trattativa privata costituiva, pertanto, un insanabile violazione delle disposizioni normative. 2) Dell’importo complessivo previsto di circa 17 milioni di euro, 12 milioni circa erano a carico del bilancio di esercizio 2006, violando in tal modo una precisa disposizione della giunta regionale che “fa divieto alle Asl” di utilizzare i fondi del servizio sanitario ai fini di investimento e, soprattutto, avrebbe compromesso seriamente la gestione corrente della spesa sanitaria 2006. 3) I motivi di urgenza invocati a giustificazione della adozione dell’atto deliberativo con immediata esecutività e a giustificazione della trattativa privata, sono inesistenti, visto che la Asl ha tempo fino a dicembre 2007 per adeguare la struttura alla normativa sulla sicurezza. Questi problemi», sottolinea Marzetti, «che nulla hanno a che vedere con la sicurezza degli interventi sanitari e della capacità operativa dei reparti ospedalieri, saranno affrontati, concordandoli con gli organi preposti alla vigilanza sulle normative in questione, utilizzando fondi previsti per investimenti che, per l’anno in corso, ammontano a circa 6 milioni di euro, a cui si potranno aggiungere quelle opere che comunque si riferiscono all’adeguamento».