martedì 09.02.2010 ore 19.52

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Asl, indagine su un appalto

 L’AQUILA. La magistratura ha aperto una inchiesta sul mega appalto concorso, da oltre 20 milioni di euro che dovrebbe servire a mettere in sicurezza l’ospedale San Salvatore. Ieri mattina agenti del nucleo di polizia tributaria della Finanza hanno acquisito documentazione nella sede della Asl. La presenza delle Fiamme gialle è stata confermata anche dal manager Roberto Marzetti che però non ha voluto fare nessun commento. Ricordiamo che Marzetti si è insediato all’inizio del 2006, mentre l’appalto è stato affidato nell’agosto del 2005 quando manager era Mario Mazzocco.  L’appalto concorso fu al centro la scorsa estate di uno scontro molto duro fra il manager Mazzocco e l’allora direttore sanitario Umberto Giammaria. Secondo Giammaria nel momento dell’aggiudicazione dell’appalto erano stati esclusi lavori inizialmente previsti. Il direttore sanitario ne chiedeva la rimodulazione, con l’inserimento di quegli interventi, che per Giammaria erano prioritari per la messa in sicurezza dell’ospedale e che figuravano nel progetto preliminare. La replica della Asl fu dura. «Qui non c è stato alcun magheggio» disse Mazzocco in una conferenza stampa «anche a noi sta a cuore la sicurezza di operatori e pazienti. Crediamo che l’acquisto di attrezzature, quali l’acceleratore lineare per la cura di patologie oncologiche e la Tac, sia la risposta più adeguata alle esigenze dei malati. Ora non si possono inserire nell’appalto interventi diversi, poiché con il definitivo ok del consiglio regionale, non sono introducibili variazioni, pena la decadenza del finanziamento». Ieri l’acquisizione degli atti.

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