04 febbraio 2006 —
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Regione
ROCCA DI MEZZO. Era il momento più atteso della festa della Margherita a Rocca di Mezzo: la telefonata del leader dellUnione, Romano Prodi. E la voce del candidato per il centrosinistra alla presidenza del consiglio non si è fatta attendere, accolta da un caloroso applauso. Prodi ha subito galvanizzato la platea: «Credo che i nostri avversari siano ormai unarmata in rotta».
Lintervento di Prodi è corso sul filo di tutti i temi di maggiore attualità, soffermandosi soprattutto sul programma dellUnione: «Nel programma cè al centro il rilancio delleconomia, la coesione sociale, il riequilibrio della distribuzione delle ricchezze che è stato squilibrato in modo drammatico». «Ma poi» ha concluso il leader dellUnione «ancora e forse soprattutto, nel programma ci sono le politiche per la famiglia e per i giovani: non solo diritti sociali ma unaccentuata attenzione alle politiche familiari». La seconda giornata della Festa della Margherita prevedeva anche una tavola rotonda sulle aree interne nel corso della quale è stata indicata la ricetta della Regione per le aree svantaggiate: creare infrastrutture per migliorare i collegamenti, potenziare i servizi, avviare iniziative a sostegno del turismo invernale, valorizzare i prodotti tipici, attuare interventi innovativi per coniugare sviluppo e tutela ambientale, ma soprattutto fare squadra e sistema tra tutti gli attori coinvolti per attivare misure condivise. La Giunta regionale è pronta in tempi brevi a passare allazione: il vice presidente della Giunta regionale, Enrico Paolini, che ha la delega al turismo, ha annunciato per le prossime settimane un summit promosso congiuntamente con lassessorato ai Trasporti, alla presenza di ambientalisti, impiantisti, amministratori, per programmare un piano parcheggi per tutte le stazioni sciistiche da attuare nel giro di quattro anni per risolvere definitamene il problema.
«E ora di mettersi intorno ad un tavolo e considerasi una vera e propria squadra che deve insieme risolvere i problemi» ha detto Paolini «bisogna capire che tutte le figure coinvolte devono parlarsi e fare insieme». La strategia è stata avallata anche dai rappresentanti nazionali che hanno partecipato alla tavola rotonda moderata dal vicecaporedattore del Centro Pasquale Galante.
«La montagna deve essere vista come una risorsa e non come un problema» ha detto il presidente nazionale dellUncem, Enrico Borghi «il centrosinistra ha una grande responsabilità visto che il governo di centrodestra non ha fatto la riforma della legge sulla montagna e del testo unico degli enti locali, che quindi non possono operare al meglio su questo valore». Sui prodotti, in particolare sul problema della sovrapproduzione di patate e carote nella Marsica, lex ministro Paolo De Castro, ha indicato la soluzione nella organizzazione della filiera con la unione dei produttori e nei rapporti con la grande distribuzione «che non deve essere vista come il nemico ma il partner dellagricoltura».
Lo sviluppo delle Aree Interne e il riequilibrio territoriale è considerato lelemento al centro delle attenzioni del centrosinistra dallo scorso aprile alla guida della Regione.
«LAbruzzo ripartirà solo se lo sviluppo interesserà ogni suo territorio, soprattutto le zone interne che sono alle prese con sofferenze e disagi» ha detto lassessore ai Trasporti Tommaso Ginoble «in questo senso, i collegamenti sono la stella polare».
Secondo il capogruppo della Margherita in Consiglio regionale, Maurizio Teodoro, sarà fallimento se non ci sarà il riequilibrio tra costa e Abruzzo Interno: «Il Consiglio regionale è impegnato su questo fronte con misure legislative su infrastrutture viarie, sanità e servizi». Ha parlato di necessità di puntare al sistema Abruzzo lassessore alle Aree Interne della provincia dellAquila Celso Cioni «visto che il centrodestra ci ha lasciati una regione non più a due velocità ma in due direzioni: la costa verso lo sviluppo del centro-nord, le zone interne verso il sud». Per il presidente della provincia di Chieti, Tommaso Coletti, non sono più rinviabili interventi a sostegno dei servizi. Lassessore al Lavoro della provincia dellAquila Ermanno Giorgi ha sottolineato che nelle aree interne deve essere avviato un processo di reindustrializzazione su basi diverse, senza però perdere una generazione di lavoratori. Per il presidente della Commissione consiliare Agricoltura, Antonio Boschetti, solo unattenta programmazione delluso delle risorse europee potrà garantire una politica che punti al rilancio delle aree interne.
Berardino Santilli