il Centro — 14 gennaio 2006
pagina 07
sezione: TERAMO
GIULIANOVA. E fortemente preoccupato il sindaco di Giulianova Claudio Ruffini per la situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi allospedale per via della carenza di personale con conseguente riduzione o addirittura blocco totale dei ricoveri in alcuni reparti. Ieri mattina il primo cittadino giuliese ha inviato una lettera al direttore generale della Asl Mario Molinari in cui chiede un immediato incontro per far fronte alle emergenze che stanno spuantando nella struttura sanitaria. E il nuovo manager ha immediatamente risposto a Ruffini annunciando che la prossima settimana sarà a Giulianova per incontrare lo stesso sindaco, i dirigenti e i responsabili di reparto dellospedale. Lallarme era stato lanciato qualche giorno fa anche dalla Cgil funzione pubblica il cui rappresentante, Tonino Marchetti, aveva posto laccento su una serie di problematiche che starebbero mettendo in ginocchio lospedale di Giulianova. A cominciare dalla carenza di personale e dalla ventilata ipotesi di riduzione dei posti letto per ciascuna divisione. «Il nostro ospedale», ha ricordato Ruffini, «ha unimportanza strategica per il territorio provinciale. E una struttura a servizio dellintera fascia costiera e garantisce servizi indispensabili per garantire la salute dei cittadini e di quanti ogni anno affollano le località balneari teramane. Credo sia giunto il momento di agire e anche in fretta per evitare di correre il rischio ulteriore di perdere servizi o, nella peggiore ipotesi, di chiudere altri reparti come purtroppo è già accaduto per urologia con il blocco delle degenze». Secondo il primo cittadino bisogna immediatamente passare dalla fase dellemergenza in cui si trova ora lospedale giuliese a quella del rilancio. Esiste un progetto chiaro, che è quello del potenziamento del padiglione ovest della struttura, creando una nuova ala e trasferendo tutti i reparti in un unico blocco modulare. Lo studio di fattibilità è stato avviato di recente ma la situazione non è ancora chiara. Ecco il motivo per cui si ripongono molte aspettative sullincontro con il direttore generale, che dovrà dare una risposta anche sulla richiesta avanzata dalla Cgil di un bando per lassunzione di un medico urologo per poter riaprire il reparto di Giulianova. «Non bisogna restare con le mani in mano», ha concluso Ruffini, «il direttore Molinari in più di una volta ha manifestato la sua disponibilità nellaffrontare le questioni cercando di trovare una soluzione». Lino Nazionale