domenica 21.03.2010 ore 04.36

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Ruffini a Molinari: «Ospedale da salvare»

 GIULIANOVA. E’ fortemente preoccupato il sindaco di Giulianova Claudio Ruffini per la situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi all’ospedale per via della carenza di personale con conseguente riduzione o addirittura blocco totale dei ricoveri in alcuni reparti. Ieri mattina il primo cittadino giuliese ha inviato una lettera al direttore generale della Asl Mario Molinari in cui chiede un immediato incontro per far fronte alle emergenze che stanno spuantando nella struttura sanitaria.  E il nuovo manager ha immediatamente risposto a Ruffini annunciando che la prossima settimana sarà a Giulianova per incontrare lo stesso sindaco, i dirigenti e i responsabili di reparto dell’ospedale. L’allarme era stato lanciato qualche giorno fa anche dalla Cgil funzione pubblica il cui rappresentante, Tonino Marchetti, aveva posto l’accento su una serie di problematiche che starebbero mettendo in ginocchio l’ospedale di Giulianova.  A cominciare dalla carenza di personale e dalla ventilata ipotesi di riduzione dei posti letto per ciascuna divisione. «Il nostro ospedale», ha ricordato Ruffini, «ha un’importanza strategica per il territorio provinciale. E’ una struttura a servizio dell’intera fascia costiera e garantisce servizi indispensabili per garantire la salute dei cittadini e di quanti ogni anno affollano le località balneari teramane. Credo sia giunto il momento di agire e anche in fretta per evitare di correre il rischio ulteriore di perdere servizi o, nella peggiore ipotesi, di chiudere altri reparti come purtroppo è già accaduto per urologia con il blocco delle degenze».  Secondo il primo cittadino bisogna immediatamente passare dalla fase dell’emergenza in cui si trova ora l’ospedale giuliese a quella del rilancio. Esiste un progetto chiaro, che è quello del potenziamento del padiglione ovest della struttura, creando una nuova ala e trasferendo tutti i reparti in un unico blocco modulare. Lo studio di fattibilità è stato avviato di recente ma la situazione non è ancora chiara.  Ecco il motivo per cui si ripongono molte aspettative sull’incontro con il direttore generale, che dovrà dare una risposta anche sulla richiesta avanzata dalla Cgil di un bando per l’assunzione di un medico urologo per poter riaprire il reparto di Giulianova. «Non bisogna restare con le mani in mano», ha concluso Ruffini, «il direttore Molinari in più di una volta ha manifestato la sua disponibilità nell’affrontare le questioni cercando di trovare una soluzione». Lino Nazionale

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