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Arcipelago Brioni, presentato il progetto

 PENNE. Una moda elegante, moderna e seducente: è questo il marchio Brioni. L’atelier romano, la cui fabbrica principale è a Penne con i suoi 1.300 dipendenti, ha programmato il rilancio del marchio, emblema dell’alta moda, attraverso investimenti che ruotano attorno alla sfera del lusso. Le due anime amministrative dell’azienda sartoriale, Lucio Marcotullio e Umberto Angeloni, sono tornate questa volta nel passato e hanno costruito un progetto ambizioso: rilanciare l’Arcipelago Brioni. Si tratta di un luogo d’incontro dell’élite mondana dell’Italia tra le due guerre, situato a largo di Trieste.
 Quel luogo nel 1945 diede il nome alla boutique sartoriale di Nazareno Fonticoli e Gaetano Savini, padri fondatori della Brioni. Ieri mattina, a Penne, nel corso del master della moda, il consulente aziendale del Gruppo Brioni Lorenzo Glavici ha illustrato agli studenti il processo formativo dell’intervento di comunicazione mirato al rilancio dell’Arcipelago Brioni. «E’ un progetto storico importante: l’azienda vuole rilanciare il patrimonio del suo marchio», ha esordito Glavici. «L’Arcipelago Brioni rappresentava sin dal ’900 e fino alla seconda guerra mondiale uno dei resort più esclusivi del mondo, le cui frequentazioni sono di altissimo lignaggio. In linea, quindi, con quello che sarebbe poi diventato il cliente Brioni pensato all’epoca dai fondatori. Ripescare questa storia è stato importantissimo per l’identità aziendale, e potenzialmente futuribile in termini di immagine e business».
 L’Arcipelago Brioni, meta del jet set internazionale, ha un’area di 690 ettari e comprende ben 14 isolette. Su tre di queste è stato costruito il complesso turistico, dove lo sport principale è il polo. Quindi la spiegazione di come è nato il progetto: «Dopo la guerra il territorio è diventato croato. I locali hanno immediatamente pensato al rilancio del sito turistico e tra i partner hanno individuato l’azienda Brioni. Angeloni ha programmato un piano marketing che lega l’immagine dell’azienda all’Arcipelago. Finora ci sono stati due eventi: nel 2004 e nel 2005. A luglio sull’isola Brioni c’è stata la celebrazione dell’80º anniversario del circolo del polo: per questo l’azienda continua a puntare su questo sport d’élite, disciplina sportiva dei vip». La caratteristica principale dei clienti Brioni. «Le isole hanno sempre ospitato uomini d’affari, politici e imprenditori che frequentavano sin dagli anni ’20 l’Arcipelago. Il progetto che vogliamo realizzare non intende massificare il turismo sul posto, per non snaturare l’area, ma vogliamo allestire un villaggio turistico che rispecchi l’emblema storico di Brioni. La parola d’ordine è: lusso».
 Per rilanciare la linea femminile è stata scelta la stilista Cristina Ortiz. «La collaborazione con la Ortiz è nata per dare una puntualizzazione all’indirizzo della collezione Brioni», spiega Giampiero Arcese, “Ladies collection fashion coordinator” della Brioni. L’azienda ora è pronta per un altro salto: la quotazione in Borsa.
Gilberto Petrucci