sabato 20.03.2010 ore 04.19

ARCHIVIO il Centro dal 2003

Parcheggi a silos e negozi lungo viale Ringa

 PENNE. L’assessore all’urbanistica, Vincenzo Di Simone, nell’intervista concessa ieri al Centro, è stato chiaro: viale Ringa sarà riqualificato con un piano di recupero. Il progetto in fase di studio prevede la costruzione di un parcheggio multipiano per l’ospedale e negozi commerciali. Una colata di cemento su quasi un ettaro di verde che separa l’ospedale San Massimo e la Statale 81.  Al fianco scorre il viale alberato della Ringa. E’ un’idea sulla quale stanno lavorando tecnici e amministratori vestini, ma se il progetto dovesse andare in porto, Penne, almeno su quel versante, avrà un nuovo volto. Il programma urbanistico di viale Ringa è previsto dal piano regolatore generale modificato nel 2001 e promosso dall’attuale amministrazione comunale guidata da Paolo Fornarola. L’operazione nasce dall’esigenza di dotare l’ospedale di un ampio parcheggio, visto che quello esistente non riesce più a contenere le auto dei dipendenti e dei visitatori. Il Comune, in cambio di quei terreni sui quali costruire il parcheggio, concede ai proprietari (quattro in tutto, ma non c’è ancora un accordo tra le parti) la possibilità di edificare un buon numero di metri cubi di cemento, ovvero negozi commerciali e pertinenze. Scelta, questa, maturata dal fatto che l’amministrazione comunale non ha fondi per espropriare l’area. Soluzione: promuovere un project financing (ci sta lavorando l’architetto comunale Orfeo Zaffiri) per poter riqualificare la zona senza ricorrere a ingenti risorse pubbliche. Che tra l’altro non sarebbero disponibili in tempi di magra imposta ai Comuni dalla Finanziaria. Intanto, i Ds, partito di maggioranza, frenano: «C’è la volontà dell’amministrazione comunale di riqualificare viale Ringa come previsto dal programma amministrativo» dice il segretario della Quercia Enzo Di Simone. «Prima, però, effettueremo un’assemblea pubblica dove i cittadini potranno esprimere il loro pensiero su questa scelta». Dopodiché, il progetto, sempre secondo Di Simone, sarà portato in consiglio comunale per la discussione e l’approvazione. A ridosso dell’area sulla quale è prevista la realizzazione del nuovo parcheggio multipiano si nasconde anche un grande sito archeologico: già nel 1947 il barone Leopardi scoprì un ninfeo romano, mentre nel 1991, e siamo alla storia più recente, nello stesso sito è stata rinvenuta una domus. Gilberto Petrucci

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