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No delle Province alla secessione di Silvi

 SILVI MARINA. No a discorsi secessionistici, sì alla collaborazione tra gli enti per risolvere i problemi di tutta l’area al confine tra Teramo e Pescara. Così i due presidenti delle Province, Ernino D’Agostino e Pino De Dominicis, stoppano subito il sindaco di Silvi, Gaetano Vallescura, che intervenendo a una conferenza stampa a Montesilvano aveva detto, in sintesi: «Silvi non si sente adeguatamente rappresentata da Teramo, stiamo pensando di fare un referendum per passare alla provincia di Pescara».
 Ernino D’Agostino, tanto per cominciare, prende le distanze dall’uscita di Vallescura: «Si tratta», dice il presidente della Provincia di Teramo, «di una presa di posizione di netto sapore populistico. Spero sia solo una provocazione per attirare l’attenzione sui problemi. Comunque», sottolinea D’Agostino, «non si può dire che Silvi non sia stata beneficiaria di importanti interventi della Provincia». Ed elenca: «Stiamo concludendo l’opera di ripascimento della spiaggia; insieme alla Provincia di Pescara abbiamo realizzato un ponte sul Piomba per creare un’alternativa alla statale 16; stiamo studiando per conto della Regione gli interventi di sistemazione idraulica di tre torrenti; abbiamo pronte le risorse per la sistemazione della Sp 553 in territorio di Silvi. Quest’ultimo progetto, peraltro, è stato messo in discussione dal Comune, come pure quello dei ponti ciclopedonali. Quindi, è anche l’amministrazione di Silvi che sta determinando dei ritardi».
 D’Agostino ammette: «Siamo consapevoli che quell’area merita un’attenzione particolare per i complessi problemi soprattutto infrastrutturali che presenta». Ma sottolinea: «Ci siamo mossi per unire le forze con Pescara. Prima della pausa estiva ho scritto a De Dominicis e ai sindaci di Silvi, Città Sant’Angelo e Montesilvano per dar vita a un coordinamento permanente sulle infrastrutture, ricevendo piena disponibilità. Questo rapporto di piena collaborazione che c’è tra noi e Pescara dimostra che non è un problema di confini amministrativi, ma che bisogna cooperare tra istituzioni».
 La stessa tesi domina le dichiarazioni di Pino De Dominicis, che dice: «Non mi pronuncio sul progetto del sindaco di Silvi, ma voglio solo osservare che forse sarebbe il caso di incentrare l’attenzione di tutti sui problemi complessi legati ai servizi, alla viabilità, ad altri argomenti di grande interesse delle comunità locali. Certo», continua, «Silvi Marina ha grandi e storici rapporti con Pescara e la sua realtà metropolitana, ma questo vale anche per Francavilla, anche se nessuno ha mai posto il problema di un passaggio ad altra provincia. La soluzione, allora», sottolinea il presidente della Provincia di Pescara, «arriva solo da un rapporto più forte e proficuo tra le diverse realtà istituzionali interessate, da un maggiore coordinamento per dare soluzione ai tanti problemi che riguardano l’area più abitata d’Abruzzo». E De Dominicis, come D’Agostino, sottolinea che «questo rapporto forte si è già realizzato», citando la realizzazione della variante alla statale 16. La conclusione è: «Piuttosto che attardarsi su complesse partite istituzionali, sarebbe meglio concentrare l’attenzione di tutti su politiche condivise nei tanti campi di interesse comune». (red.te)