29 settembre 2005 —
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Teramo
SILVI MARINA. No a discorsi secessionistici, sì alla collaborazione tra gli enti per risolvere i problemi di tutta larea al confine tra Teramo e Pescara. Così i due presidenti delle Province, Ernino DAgostino e Pino De Dominicis, stoppano subito il sindaco di Silvi, Gaetano Vallescura, che intervenendo a una conferenza stampa a Montesilvano aveva detto, in sintesi: «Silvi non si sente adeguatamente rappresentata da Teramo, stiamo pensando di fare un referendum per passare alla provincia di Pescara».
Ernino DAgostino, tanto per cominciare, prende le distanze dalluscita di Vallescura: «Si tratta», dice il presidente della Provincia di Teramo, «di una presa di posizione di netto sapore populistico. Spero sia solo una provocazione per attirare lattenzione sui problemi. Comunque», sottolinea DAgostino, «non si può dire che Silvi non sia stata beneficiaria di importanti interventi della Provincia». Ed elenca: «Stiamo concludendo lopera di ripascimento della spiaggia; insieme alla Provincia di Pescara abbiamo realizzato un ponte sul Piomba per creare unalternativa alla statale 16; stiamo studiando per conto della Regione gli interventi di sistemazione idraulica di tre torrenti; abbiamo pronte le risorse per la sistemazione della Sp 553 in territorio di Silvi. Questultimo progetto, peraltro, è stato messo in discussione dal Comune, come pure quello dei ponti ciclopedonali. Quindi, è anche lamministrazione di Silvi che sta determinando dei ritardi».
DAgostino ammette: «Siamo consapevoli che quellarea merita unattenzione particolare per i complessi problemi soprattutto infrastrutturali che presenta». Ma sottolinea: «Ci siamo mossi per unire le forze con Pescara. Prima della pausa estiva ho scritto a De Dominicis e ai sindaci di Silvi, Città SantAngelo e Montesilvano per dar vita a un coordinamento permanente sulle infrastrutture, ricevendo piena disponibilità. Questo rapporto di piena collaborazione che cè tra noi e Pescara dimostra che non è un problema di confini amministrativi, ma che bisogna cooperare tra istituzioni».
La stessa tesi domina le dichiarazioni di Pino De Dominicis, che dice: «Non mi pronuncio sul progetto del sindaco di Silvi, ma voglio solo osservare che forse sarebbe il caso di incentrare lattenzione di tutti sui problemi complessi legati ai servizi, alla viabilità, ad altri argomenti di grande interesse delle comunità locali. Certo», continua, «Silvi Marina ha grandi e storici rapporti con Pescara e la sua realtà metropolitana, ma questo vale anche per Francavilla, anche se nessuno ha mai posto il problema di un passaggio ad altra provincia. La soluzione, allora», sottolinea il presidente della Provincia di Pescara, «arriva solo da un rapporto più forte e proficuo tra le diverse realtà istituzionali interessate, da un maggiore coordinamento per dare soluzione ai tanti problemi che riguardano larea più abitata dAbruzzo». E De Dominicis, come DAgostino, sottolinea che «questo rapporto forte si è già realizzato», citando la realizzazione della variante alla statale 16. La conclusione è: «Piuttosto che attardarsi su complesse partite istituzionali, sarebbe meglio concentrare lattenzione di tutti su politiche condivise nei tanti campi di interesse comune». (red.te)