25 settembre 2005 —
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Pescara
PENNE. «Non dimenticare la memoria!». Con questo slogan, il dottor Carlo DAngelo, direttore dellunità operativa di Geriatria dellospedale San Massimo di Penne, e presidente regionale della Società scientifica geriatri ospedalieri dAbruzzo, ha coordinato le attività della giornata dellAlzheimer che vedrà animarsi, oggi, le principali piazze delle città abruzzesi.
In gazebo appositamente allestiti, geriatri, psicologi e volontari si metteranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sulla prevenzione dei disturbi della memoria. Levento, che si fregia appunto del titolo «Non dimenticare la memoria», è organizzato in collaborazione fra le più autorevoli istituzioni sanitarie del settore - Società Italiana Geriatri Ospedalieri (Sigos), Irccs San Raffaele, Croce Rossa Italiana (Cri), e Associazione Malati Alzheimer Abruzzese (Amaa). Le città sede della manifestazione sono Pescara, Penne, Alba Adriatica, LAquila, Pescina, Lanciano e Casoli. In particolare, a Pescara in piazza Primo Maggio e a Penne in piazza Luca da Penne, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, specialisti dei Dipartimenti di Geriatria e di Psichiatria della Ausl di Pescara saranno presenti per illustrare stili di vita, accorgimenti e semplici pratiche quotidiane da adottare per migliorare e preservare la salute della memoria. I cittadini potranno parlare direttamente con gli esperti, ricevere materiale informativo, fare semplici test e giocare per imparare a prevenire uno dei più caratteristici problemi delletà: la perdita dei ricordi. La demenza si può prevenire e in molti casi anche curare, purché si impari per tempo cosa fare. La giornata internazionale dellAlzheimer viene indetta ogni anno per sensibilizzare lopinione pubblica su una patologia in costante aumento: le demenze, infatti, rappresentano attualmente una vera e propria epidemia ed in Italia, secondo gli ultimi dati epidemiologici, le persone malate sono oltre un milione. In Europa le demenze rappresentano la quarta causa di morte, dopo la cardiopatia ischemica, il cancro e lictus. In Italia lincidenza di questa malattia è pari a 150.000 nuovi casi ogni anno, di cui 80.000 sono i casi di morbo di Alzheimer. Nel nostro Paese, ricorda la Ausl di Pescara, il 6,4 per cento dei soggetti di età compresa fra 65 e 85 anni è affetta da demenza e con lulteriore avanzare delletà si assiste a un incremento esponenziale della malattia. Inoltre, a causa dellaumento della popolazione anziana, è prevedibile che il numero dei pazienti affetti da disturbi cognitivi cresca insieme allinevitabile aumento dellimpatto sociale della malattia dal momento che le proiezioni prevedono che il numero di malati triplichi il suo attuale numero nel 2030.