il Centro — 22 settembre 2005
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sezione: L'AQUILA
LAQUILA. Il direttore sanitario della Asl, Umberto Giammaria, ha scritto a tutti i sindaci del territorio dellAzienda sanitaria, invitandoli a «chiedere lannullamento della delibera per laggiudicazione dellappalto concorso (di 23 milioni di euro), che non corrisponde a tutti i lavori previsti dal progetto preliminare per la messa in sicurezza dellospedale San Salvatore, e al rifacimento del bando di concorso, rimodulando lo stesso, per eseguire limportantissimo programma globale dei lavori». In ogni caso, Giammaria chiede ai sindaci di «bloccare la consegna dei lavori stessi, che sancirebbe il definitivo funerale del polo sanitario aquilano, iniziato prima di Ferragosto». Giammaria, che si rivolge ai primi cittadini in quanto «massima autorità sanitaria locale», mette in rilievo «le risultanze dellispezione dei vigili del fuoco (da me richiesta per iscritto il 2 agosto)», sottolinea il direttore sanitario della Asl, «e trapelate sulla stampa senza che al sottoscritto sia stata data ancora una risposta. Prescrizioni che sono a dir poco insufficienti, senza specifiche individuazioni di cosa fare (mancherebbero, infatti, le planimetrie dellospedale con le indicazioni di dove eseguire le opere per la sicurezza e la prevenzione degli incendi) e, soprattutto, non sarebbero stati presi in considerazione i due piani interrati dellospedale, parte indispensabile per renderlo efficiente, funzionale e sicuro. Le prescrizioni dei vigili del fuoco, per essere sicure devono essere più precise. E poi cè lannoso silenzio del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro e dei sindacati sui problemi relativi alla sicurezza dellospedale, dei lavoratori e dei pazienti». Giammaria invita i sindaci a una «passeggiata allospedale, per prendere autonomamente visione della carenza di scale antincendio, della non funzionalità di porte tagliafuoco, la necessità di altri ascensori, della vergognosa situazione in cui versano i due piani interrati, che si estendono per migliaia di metri quadrati, per qualche chilometro e che garantiranno, quando saranno completati, la funzionalità, la sicurezza per il trasporto dei malati tra i vari reparti e servizi, mediante il pulmino elettrico, nuovo ma mai utilizzato». (v.p.)