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Giammaria insiste: prima di tutto la sicurezza

 L’AQUILA. «I risultati dell’ispezione effettuata nei locali del San Salvatore dai vigili del fuoco fugano ogni dubbio sulla sicurezza della struttura». Ad affermarlo è il segretario della Cisl, Gianfranco Giorgi che auspica, comunque «un miglioramento di alcune situazioni logistiche». Resta sulle sue posizioni il direttore sanitario della Asl, Umberto Giammaria, che chiede la revoca dell’appalto concorso.
 La Cisl invita il direttore della Asl, Mario Mazzocco «a un confronto per studiare interventi di miglioramento di alcune situazioni logistiche, tecniche e sanitarie. Si potrebbe partire, ad esempio» afferma Giorgi «dalla sistemazione dei due piani seminterrati del San Salvatore, da utilizzare per creare percorsi differenziati tra sporco e pulito, eliminando la commistione che si verifica attualmente. Per l’ospedale aquilano significherebbe raggiungere standard di assoluta eccellenza: risultato che deve essere raggiunto in tempi brevi». La Cisl prende le distanze da quanti «strumentalizzano per giochi di potere la problematica della messa in sicurezza del San Salvatore creando solo allarmismo. Situazione di allarme» evidenzia Giorgi «che in realtà non è risultata tale, alla luce delle conclusioni dell’ispezione».
 Il sindacato difende anche la posizione dell’ingegner De Santis, capo dell’ufficio tecnico della Asl «responsabile, secondo Giammaria» afferma Giorgi «del mancato completamento dell’iter procedurale per la messa a norma dell’ospedale. La Cisl respinge queste accuse nei confronti di De Santis, persona stimata e di grande professionalità».
 Il sindacato invita, infine «a un impegno unitario per migliorare i servizi sanitari offerti al cittadino».
 In merito ai risultati dell’ispezione dei vigili del fuoco, che non hanno evidenziato una situazione di allarme, il direttore sanitario della Asl, Giammaria, sostiene: «Al momento dell’ispezione erano già stati rimossi dai locali della farmacia e di anatomia patologica i materiali infiammabili. Operazione che avevo sollecitato da tempo. Il direttore della Asl, Mazzocco ha annunciato che i due reparti verranno trasferiti: la dimostrazione che avevo ragione». Ma secondo Giammaria c’è ancora molto da fare: sistemare le porte tagliafuoco, prive dei dispositivi elettronici e dare corso agli interventi strutturali per differenziare lo sporco dal pulito.
 «La Asl ha 23 milioni di euro da spendere» incalza «soldi che devono servire per la messa a norma dell’ospedale. Per questo torno a chiedere la revoca dell’appalto-concorso. Chi sostiene che faccio allarmismo lo fa per evitare che parli della revoca dell’appalto. Il mio intento è solo quello di rilanciare la politica sanitaria».
Monica Pelliccione

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