domenica 21.03.2010 ore 04.36

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Il manager della Asl: l'ospedale è sicuro

 L’AQUILA. «Ribadisco con forza, assumendomi tutte le responsabilità - sia esse tecniche che politiche - che l’ospedale San Salvatore è in completa sicurezza». Dunque, per il manager della Asl, Mario Mazzocco, il “caso” sollevato dal suo direttore sanitario Umberto Giammaria, circa “l’esclusione” dall’appalto-concorso da 23 milioni di euro degli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’ospedale, «non ha motivo d’esistere». Il direttore generale della Asl lo ha ripetuto - supportato dai dirigenti Fausto De Santis e Maria Pia De Rubeis - nel corso di un’affollata e accesa conferenza stampa.  E i vertici della Asl si sono presentati all’appuntamento carichi di faldoni contenenti gli atti relativi alle contestate vicende. A cominciare da quell’agibilità del San Salvatore che la Asl non è riuscita ancora a certificare a causa del mancato accatastamento delle aree, all’epoca espropriate, dove è sorta la struttura. «Un problema» ha detto Mazzocco «che si trascina da anni, tanto da averci costretto a intraprendere un’azione legale, volta ad ottenere il titolo per la trascrizione in proprietà dell’azienda delle aree in questione, così da poter poi procedere all’accatastamento necessario per avere il certificato di abitabilità».  Pastoie buracratiche e null’altro, secondo il manager che è poi passato all’argomento certamente più spinoso dell’appalto-concorso da 23 milioni di euro. Un appalto contestato da Giammaria che ne richiede la rimodulazione, con l’inserimento di quegli interventi, prioritari per la messa in sicurezza dell’ospedale, che figuravano nel progetto preliminare. «Qui non c’è stato alcun magheggio» ha tagliato corto Mazzocco. «Anche a noi sta a cuore la sicurezza di operatori e pazienti. E non risponde al vero il fatto che il progetto sia in contrasto con la tutela della salute di operatori e pazienti. Crediamo che l’acquisto di attrezzature, quali l’acceleratore lineare per la cura di patologie oncologiche e la Tac, sia la risposta più adeguata alle esigenze di malati anche gravi. La possibilità di inserire nell’appalto interventi diversi è ormai impossibile, poiché con l’approvazione definitiva da parte del consiglio regionale, non sono introducibili variazioni, pena la decadenza del finanziamento. In quanto poi all’esclusione di alcuni interventi, si è trattato di una scelta dettata dalla riduzione, nella misura del 18%, del finanziamento».  Un “fiume in piena” Mazzocco, che ha poi presentato un piano di interventi per il miglioramento della sicurezza, volti a rimettere in pista anche quelle opere a cui Giammaria faceva riferimento. «Si tratta di interventi per 10 milioni di euro, metà dei quali già finanziati. Tra questi c’è l’adeguamento della farmacia e il trasloco degli infiammabili in box idonei». Infine, un accenno all’ormai difficile rapporto con il suo direttore sanitario. «Valuterò tutti i risvolti della vicenda e solo allora prenderò una decisione». Parole che annunciano altri “venti di guerra”.

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