il Centro — 31 agosto 2005
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sezione: CRONACA
LAQUILA. «Ribadisco con forza, assumendomi tutte le responsabilità - sia esse tecniche che politiche - che lospedale San Salvatore è in completa sicurezza». Dunque, per il manager della Asl, Mario Mazzocco, il caso sollevato dal suo direttore sanitario Umberto Giammaria, circa lesclusione dallappalto-concorso da 23 milioni di euro degli interventi necessari per la messa in sicurezza dellospedale, «non ha motivo desistere». Il direttore generale della Asl lo ha ripetuto - supportato dai dirigenti Fausto De Santis e Maria Pia De Rubeis - nel corso di unaffollata e accesa conferenza stampa. E i vertici della Asl si sono presentati allappuntamento carichi di faldoni contenenti gli atti relativi alle contestate vicende. A cominciare da quellagibilità del San Salvatore che la Asl non è riuscita ancora a certificare a causa del mancato accatastamento delle aree, allepoca espropriate, dove è sorta la struttura. «Un problema» ha detto Mazzocco «che si trascina da anni, tanto da averci costretto a intraprendere unazione legale, volta ad ottenere il titolo per la trascrizione in proprietà dellazienda delle aree in questione, così da poter poi procedere allaccatastamento necessario per avere il certificato di abitabilità». Pastoie buracratiche e nullaltro, secondo il manager che è poi passato allargomento certamente più spinoso dellappalto-concorso da 23 milioni di euro. Un appalto contestato da Giammaria che ne richiede la rimodulazione, con linserimento di quegli interventi, prioritari per la messa in sicurezza dellospedale, che figuravano nel progetto preliminare. «Qui non cè stato alcun magheggio» ha tagliato corto Mazzocco. «Anche a noi sta a cuore la sicurezza di operatori e pazienti. E non risponde al vero il fatto che il progetto sia in contrasto con la tutela della salute di operatori e pazienti. Crediamo che lacquisto di attrezzature, quali lacceleratore lineare per la cura di patologie oncologiche e la Tac, sia la risposta più adeguata alle esigenze di malati anche gravi. La possibilità di inserire nellappalto interventi diversi è ormai impossibile, poiché con lapprovazione definitiva da parte del consiglio regionale, non sono introducibili variazioni, pena la decadenza del finanziamento. In quanto poi allesclusione di alcuni interventi, si è trattato di una scelta dettata dalla riduzione, nella misura del 18%, del finanziamento». Un fiume in piena Mazzocco, che ha poi presentato un piano di interventi per il miglioramento della sicurezza, volti a rimettere in pista anche quelle opere a cui Giammaria faceva riferimento. «Si tratta di interventi per 10 milioni di euro, metà dei quali già finanziati. Tra questi cè ladeguamento della farmacia e il trasloco degli infiammabili in box idonei». Infine, un accenno allormai difficile rapporto con il suo direttore sanitario. «Valuterò tutti i risvolti della vicenda e solo allora prenderò una decisione». Parole che annunciano altri venti di guerra.