il Centro — 27 agosto 2005
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sezione: L'AQUILA
LAQUILA. La revoca della delibera relativa allappalto-concorso per 23 milioni di euro. E quanto sollecita il direttore sanitario della Asl, Umberto Giammaria, in aperto contrasto - su questa vicenda - con il manager Mario Mazzocco. In una lettera inviata, oltre che al direttore generale, anche a Fausto De Santis (responsabile del settore progettazione, direzione lavori e appalti) e a Maria Pia De Rubeis, (presidente della commissione per lappalto-concorso), Giammaria sottolinea «lurgenza della sistemazione dei materiali infiammabili in box da collocare allesterno della struttura ospedaliera». Ma non solo. Giammaria afferma, infatti, che «da un sopralluogo effettuato nei primi giorni di agosto, insieme al dottor Pompei (responsabile prevenzione e sicurezza), sono risultati stoccati 3.000 litri di infiammabili nella farmacia e 5mila nel reparto di anatomia patologica. Materiale» afferma «che va spostato entro dieci giorni in box collocati allesterno dellospedale. Unurgenza, questa, che non consente di promuovere nuovi progetti». Da qui «lordine di ottemperare a tale spostamento, in attuazione - anche con fondi di bilancio - del progetto del 2002. Un intervento che» puntualizza «era previsto inizialmente nel bando dellappalto concorso». Inoltre, nella nota Giammaria sostiene che «si dovrà far fronte alladeguamento alle normative di prevenzione incendi, cui adempiere con la disponibilità immediata di 3 milioni di euro dichiarata dagli uffici». Insomma, per Giammaria, lappalto in questione va rimodulato anche in ragione di quanto stabilito dal Collegio di direzione dei sanitari. E vanno riformulate le priorità del programma di interventi, visto che sono state cancellate proprio quelle indicate dai sanitari». Tornando alla nota, per il direttore sanitario della Asl «cè linderogabile necessità di ristabilire le priorità di realizzazione delle opere - così come individuate ed approvate dal Collegio di direzione nellaprile 2003. Un riferimento, in particolare, al trasferimento dei materiali infiammabili, al completamento dei percorsi sporco-pulito e alladeguamento degli ascensori, anche al fine della separazione di tali percorsi». Tutto questo per chiudere con la richiesta di revoca della delibera». Poi, fuori dalle note ufficiali, Giammaria lancia un appello a istituzioni, forze politiche e sindacali «affinché il polo sanitario non finisca come quello elettronico». Ma la replica del manager non si è fatta attendere. «Presenteremo alla Regione tutta la documentazione in nostro possesso, ma tengo a ribadire che lospedale San Salvatore è assolutamente sicuro. Non sussiste alcun tipo di rischio, né per gli operatori, tanto meno per i pazienti». Per Mazzocco, «la messa a norma dellospedale è solo un problema burocratico e procedurale, non tecnico. Inoltre i fondi previsti nellappalto concorso saranno destinati alle opere inserite nel progetto approvato dal ministero. Non potranno essere stralciati dal piano per un utilizzo differente. E importante che i cittadini sappiano» conclude il direttore generale della Asl «che lospedale è in totale sicurezza». (m.m.)