TORTORETO. Solo lordinanza del sindaco di Tortoreto può fermare le ruspe dellEnel in attesa che venga rimessa la valutazione dimpatto ambientale dellelettrodotto. Ieri mattina il comitato di protesta ha organizzato un nuovo sit-in a Tortoreto Alto per manifestare contro la ripresa dei lavori di costruzione dei tralicci. Sostiene che la mancanza di determinati atti autorizzativi pone lEnel nella piena illegittimità, avendo in mano la società per lenergia elettrica solo lautorizzazione dei Beni ambientali. Il sindaco di Tortoreto Domenico Di Matteo ieri mattina si è recato nuovamente sul posto incontrando il comitato.
«Mi consulterò con i legali di fiducia del Comune e con la Regione», dice il sindaco, «e se le condizioni per emettere lordinanza di sospensione dei lavori ci saranno, non indugerò. Il Comune non è lente appaltante dei lavori per cui non ha potere per bloccarli. Può farlo solo in presenza di determinati requisiti che stiamo valutando. Del problema è a conoscenza anche la Regione tanto che il presidente Ottaviano Del Turco ha scritto allassessore regionale allambiente Franco Caramanico per vedere come stanno le cose e nel caso, valutare lipotesi di sospensione dei lavori». Di Matteo questa mattina dovrebbe incontrare i sindaci di Alba Adriatica, SantOmero e Corropoli interessati dal passaggio dellelettrodotto. La scelta di inoltrare denuncia alla magistratura da parte del comitato antielettrodotto dipenderà dallesito degli incontri. (a.d.p.)