03 agosto 2005 —
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Avezzano
AVEZZANO. Giochi ancora fermi al parco Sirente-Velino, dove si continua a navigare a vista. Il vertice della Comunità del parco si è infranto sulla richiesta di rinvio presentata dalla Margherita, che ha preteso di riunire tutto il centrosinistra prima di prendere qualsiasi decisione sul futuro dellarea protetta: resta al palo quindi «lindicazione» della figura istituzionale di commissario, da suggerire allassessore regionale Franco Caramanico. In pole-position cera il presidente della Comunità del parco, Donato Santilli (Ds), gradito a destra e a sinistra. La mossa della Margherita, invece, rimanda in alto mare un possibile accordo per traghettare larea protetta fuori dalle secche del Cda spaccato, per pilotarlo verso un nuovo governo. Il Polo, però, non ci sta: «Avevamo avviato un percorso che stava arrivando in porto attraverso la nomina di una figura istituzionale (Santilli) gradita da unampia maggioranza. La mossa della Margherita che probabilmente vuole etichettare con il proprio simbolo lo scranno più alto del parco, non ci trova daccordo. E a loro vogliamo ricordare che la maggioranza è ancora saldamente nelle mani del Polo e non siamo disposti a subire imposizioni». Un messaggio chiarissimo, quindi, della Cdl pronta a dialogare, ma a non cedere. Tensione sempre più alta, quindi, al parco Sirente-Velino, la cui attività amministrativa è ingessata da mesi a causa della netta spaccatura tra il presidente Giulio De Collibus e gran parte del Cda, sfiduciato in toto dalla Comunità del parco, ma rimasto in sella. (m.s.)