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Gli occhiali del Papa con lenti da sole abruzzesi

 PESCARA. C’è anche un pezzo d’Abruzzo nell’abbigliamento di Benedetto XVI. Il pontefice, infatti, ha commissionato le lenti dei suoi occhiali da sole alla ditta Barberini di Pescara-Silvi, azienda leader nel settore dell’ottica fondata negli anni Trenta da Pietro Barberini, con un ricco mercato negli Stati Uniti. Il papa ha scelto il modello Strata: costo 300 euro. Sono montate su una linea altrettanto prestigiosa, i Serengeti, una sorta di Ray-Ban di lusso molto ricercati.
 Una storia, quella del colosso pescarese, nata nel 1932 quando Pietro Barberini, marchigiano di Fabriano, apre assieme alla cognata un negozio di ottica in corso Umberto. Nel retrobottega si sbozzavano le lenti.
 Nel’50 il secondo passo: il laboratorio artigianale nello scantinato della casa di via Sabucchi. Qui arriva la svolta: Pietro ha l’intuizione di costruirsi da sé le macchine per produrre su larga scala le lenti da sole. Una particolarità che sarà mantenuta per sempre: Barberini, infatti, produce lenti da sole unicamente in vetro.
 Nel 1965 Pietro Barberini impianta la prima fabbrica a Montesilvano. E vince la sfida della qualità con i giapponesi che nel 1976 invadono il mercato con le lenti di plastica a prezi molto bassi. Vent’anni dopo, nel 1985, il trasferimento a Silvi che è anche la sede attuale dell’azienda. Dieci anni dopo un primo importante riconoscimento: l’unica certificazione di qualità tra le aziende del settore.
 Nel 1997 Pietro Barberini muore lasciando un’eredità importantissima e pesante: dall’attività artigianale ha creato un colosso con un fatturato che, allora, sfiorava i 40 miliardi. Investendo in modo consistente sulla tecnologia e la formazione; tra Pescara e Silvi si sono formate in poco più di mezzo secolo due intere generazioni di operai specializzati, diventati tra i migliori tecnici al mondo.
 Nel 2000 gli eredi Barberini, con a capo il figlio Lorenzo, si staccano dall’azienda, tengono i negozi aperti in città dal fondatore ed escono dalla gestione della fabbrica di Silvi Marina, che ormai produce 4 milioni di pezzi l’anno, metà dei quali destinati all’esportazione. Il timone passa definitivamente nelle mani dell’ingegner Gianni Vetrini, collaboratore storico del capostipite, che ricopre la carica di amministratore delegato.
 Le lenti scelte da Benedetto XVI sono il top dei prodotti offerti dalla ditta pescarese. Ogni singolo pezzo è costruito nei minimi dettagli con accuratezza artigianale che va dall’ideazione del prodotto alla proposta di nuove lenti.
 Ma Joseph Ratzinger si dimostra attento non solo al prodotto; il papa, infatti, si serve da un ottico di fiducia: la Interottica di Walter Colantoni, a Borgo Pio, nelle vicinanze della Santa Sede. Per Benedetto XVI gli occhiali non sono solo un vezzo ma anche un prezioso strumento di lavoro. Durante le cerimonie, infatti, è seguito da un assistente che ha un solo compito: ripulirgli e custodirgli gli occhiali, questa volta da vista, quando li toglie.