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Il sindaco: nessuna spaccatura con i primari dell’ospedale

 PENNE. La forte carenza di personale, il rinnovo graduale delle attrezzature in dotazione ai reparti, il rilancio complessivo dell’ospedale San Massimo sono stati gli argomenti più importanti della riunione congiunta del tavolo di lavoro sulla sanità promosso dal Comune di Penne, al quale però non hanno partecipato i primari. Nessuna spaccatura in atto, anzi, il sindaco Paolo Fornarola precisa: «Abbiamo tutti il dovere di impegnarci, secondo le differenti personalità, politiche, gestionali e tecnico-operative per risolvere i problemi dell’ospedale. L’atteggiamento critico dei primari è comprensibile, ma è necessario anche il loro ausilio per monitorare la situazione e affrontare ogni singolo disagio. Penso che sarà possibile incontrare i responsabili dei reparti per approfondire ogni aspetto sanitario interno». Fornarola fa parte con i colleghi di Pescara, Popoli e Bussi del comitato ristretto dei sindaci, che si riunisce periodicamente per discutere dei problemi sanitari: «Questa è un’altra esperienza concreta attraverso la quale dare forza per sviluppare la sanità sul territorio provinciale: il 21 giugno visiteremo l’ospedale di Popoli per poi passare ad altre strutture, tra cui Penne». Al tavolo di lavoro c’era anche il vice sindaco Tecla Rosa: «Sulle osservazioni all’atto aziendale che intendono approfondire gli operatori sanitari e le forze sociali vestine, non vi sono stati tempi utili, data la scadenza imminente fissata dalla Regione per la presentazione del documento. Ritengo che le linee guida regionali siano una vera “gabbia” che penalizza soprattutto i presidi periferici, a esempio per quanto riguarda i dipartimenti. Tali linee dovranno essere riviste per riprendere a programmare lo sviluppo dei piccoli presidi provinciali, come Penne».
Ercole D’Alessandro