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Roseto, nuovi servizi al distretto sanitario

 ROSETO. Ha preso il via ieri mattina il servizio di guardia medica turistica nella palazzina del distretto sanitario di base, in via Adriatica. Fino al 30 giugno e per i primi 15 giorni di settembre l’ambulatorio resterà aperto dalle 10 alle 12, mentre nei mesi di luglio e agosto l’orario ambulatoriale, così come per le visite domiciliari, sarà dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
 «Si tratta di un servizio molto atteso in città», dice Saverio Calabrese, responsabile del distretto sanitario di base di di Roseto, «soprattutto in questo periodo, quando cioè Roseto si riempie di turisti, i quali non hanno altra possibilità di risolvere i piccoli problemi di salute se non rivolgendosi alla guardia medica turistica».
 Il 20 giugno, sempre all’interno del Dsb di Roseto, sarà inoltre operativo un “ecocolordopler”, un servizio che si avvale di attrezzature all’avanguardia, in grado di effettuare indagini molto approfondite sul sistema circolatorio, oltre alla tiroide, addome, mammella e prostata. «Con questo nuovo servizio», dice ancora Calabrese, «ci sarà un notevole abbattimento delle liste di attesa, senza considerare la qualità degli esami che verranno effettuati in loco». La nuova apparecchiatura sarà messa in funzione grazie all’arrivo di due medici, entrambi chirurghi, i quali si occuperanno anche dell’attività ambulatoriale, compresi i piccoli interventi di chirurgia generale.
 Un nuovo punto a favore della struttura sanitaria rosetana, dunque, che negli ultimi tempi si è arricchita di servizi che negli ultimi anni si erano persi. È il caso dell’attività di cardiologia, sospesa da tempo per mancanza di uno specialista, ripresa proprio di recente grazie anche alla disponibilità dello stesso Calabrese, cardiologo, il quale garantisce i referti degli esami cui si sottopongono gli atleti per ottenere il certificato di idoneità sportiva.
 Continua, invece, a perdere pezzi il reparto di fisioterapia e riabilitazione. Negli ultimi mesi, infatti, il personale si è praticamente dimezzato, senza che gli operatori dimessi siano stati rimpiazzati. Questo si traduce in un notevole disagio per gli utenti, i quali sono costretti a sopportare lunghe attese, causate proprio danna mancanza di personale, anche se l’elevata qualità del servizio fa presto dimenticare il tempo trascorso aspettando di sottoporsi alle prestazioni degli abili fisioterapisti. «Mi auguro che questa carenza sia presto eliminata», conclude il responsabile, «cosa che avverrà non appena il personale che è andato via verrà rimpiazzato».
Federico Centola