06 febbraio 2005 —
pagina 05
sezione: Lanciano
VASTO. La neve è tornata a cadere sui comuni montani del comprensorio. Anche Vasto ieri mattina si è svegliata sotto i fiocchi. Nellinterno la bianca coltre alle 12 aveva già raggiunto i 50 centimetri di altezza. Di nuovo isolata la frazione Vallone a Schiavi dAbruzzo. La colonnina di mercurio è scesa sotto lo zero a Schiavi, Castiglione, Casteguidone, Celenza, Torrebruna, Fraine, favorendo la formazione del ghiaccio nelle strade. E il peggioramento delle condizioni climatiche ha rimandato di 24 ore la riapertura della Fondovalle del Trigno e costretto i pescatori a restare in porto.
ALTO VASTESE. Non accenna ad allentarsi la morsa del gelo che da una settimana ormai provoca disagi alla popolazione del Vastese montano. A
Schiavi dove è ripreso a nevicare durante la notte, dalle 7 di ieri gli spalaneve del Comune sono entrati in azione per liberare le strade. Si circola ovunque, ma le temperature troppo rigide hanno spinto gli organizzatori della parata carnascialesca a rinviare i festeggiamenti a martedì.
Circa venti i centimetri di neve caduti a
Scerni,
Fraine,
San Buono,
Guilmi,
Carpineto Sinello,
Monteodorisio e
Gissi.
Ancora tante le chiamate arrivate al centralino dei vigili del fuoco di Vasto. La protezione civile ha dovuto riaccompagnare a
San Buono un paziente appena dimesso dallospedale San Pio di Vasto.
FONDOVALLE TRIGNO. Slitta di un giorno a causa della neve la riapertura della Trignina tra
San Giovanni Lipioni e
Roccavivara. Le avverse condizioni meteo hanno intralciato il lavoro dellAnas che, per andare incontro alle esigenze dei residenti della vallata e dopo le proteste dei sindaci dei Comuni interessati, ha disposto la sistemazione temporanea di una rete paramassi sul muro pericolante che delimita larteria.
La strada sarà riaperta a senso unico alternato in attesa di un intervento di consolidamento più sostanzioso.
Salvo altri imprevisti, domani mattina gli autobus dei pendolari e degli studenti diretti a Vasto potranno percorrere nuovamente la Statale 650. Interrotto ancora il passaggio più interno sul fiume Trigno.
MARINERIA FERMA. Pescherecci allancora a Punta Penna. Il forzato riposo dura ormai da una settimana. Non è solo il settore agricolo ad aver subito gravi danni a causa del gelo. Il maltempo sta mettendo in ginocchio anche la pesca. Inevitabili le ripercussioni sui consumatori. Il pesce è poco e quello che cè è più caro.
Ma a Punta Penna un po tutte le attività mercantili hanno subito rallentamenti. Il vento infatti non facilita le operazioni di carico e scarico delle merci. Dopo tre giorni di stop, con estrema cautela sono stati comunque scaricati ieri mattina i filtri da 12 metri e i refrigeranti destinati alla centrale turbogas in costruzione a Termoli.
Paola Calvano